Da Praglia al Lago del Manzù è un bellissimo trekking adatto a tutti da fare in tutte le stagioni che vi porterà alla scoperta di una perla nascosta dell’Appenino Ligure.
Una perla che compare all’improvviso e che vi sorprenderà per la sua bellezza.
Volete sapere come raggiungere questa meraviglia?
Ve lo diciamo noi, continuate a leggere questo articolo per scoprire il percorso che vi permetterà di raggiungere il bellissimo lago del Manzù.
- Partenza: Piani di Praglia;
- arrivo: lago del Manzù;
- lunghezza percorso: circa 6km;
- durata: circa 2ore e 15minuti;
- segnavia: purtroppo il percorso non è segnalato molto bene, i segnavia da prendere in considerazione sono prima un pallino giallo e poi un cerchio giallo;
- dislivello: circa 300metri;
- difficoltà: E, per conoscere la scala di difficoltà degli itinerari cliccate QUI.
Come arrivare
Il sentiero che bisogna prendere per raggiungere il lago del Manzù si trova proprio a bordo strada ed è ben visibile.
Impostando sul navigatore “Praglia area attrezzata pic nic” (SP167) si raggiunge facilmente il parcheggio e l’inizio del nostro percorso, cliccate sul link per vedere l’immagine della zona: SP167 – Google Maps.
Si parcheggia nell’ampio spiazzo e si torna indietro di qualche metro, il sentiero che dobbiamo prendere si trova sulla nostra destra.


Verso il lago del Manzù [ torna al menu ]
Il nostro percorso non è segnalato particolarmente bene ma bisogna seguire il segnavia caratterizzato da un pallino giallo, poi cerchio giallo che in alcuni punti (purtroppo solo in alcuni) è ben visibile.
Una volta parcheggiata l’auto torniamo indietro per alcuni metri e sulla nostra destra ecco l’inizio del nostro percorso.
Prendiamo il largo sentiero sterrato e proseguiamo.

Dopo circa dieci minuti di pianura eccoci al nostro primo ed importantissimo bivio.

Il sentiero che dobbiamo prendere è quello in leggera salita a SINISTRA, quello sulla destra porta verso Masone.
Proseguiamo su questo sentiero per pochi minuti e dopo circa mezz’ora dalla nostra partenza, eccoci al nostro secondo bivio, il vero punto cruciale del percorso!
A questo punto c’è il serio rischio di sbagliare strada.
Il sentiero che dobbiamo prendere non è indicato molto bene ed anzi, è praticamente invisibile (ci viene naturale continuare sul sentiero largo in pianura che stiamo percorrendo e anche se ci giriamo verso destra sembra non esserci nessun altro percorso).
Per questo motivo occhio a questo bivio:


Guardando queste foto potete notare una freccia fatta con delle pietre per terra ed uno sbiaditissimo segnavia giallo (con vicino un segnavia blu) su una roccia.
Dalle foto potrebbe sembrare semplice vedere la freccia per terra ma vi possiamo assicurare che non lo è per niente: si mimetizza e se non si presta molta attenzione si perde l’imbocco del sentiero.
Prendiamo quindi il sentierino in discesa sulla destra.

La discesa finale
Proseguiamo per circa mezz’ora in costante discesa.
Si tratta di una discesa non particolarmente difficile ma comunque abbastanza impegnativa, il sentiero a tratti è sconnesso e quindi sarebbe meglio evitare di farlo quando il terreno non è asciutto.
Dopo circa 1ora dalla nostra partenza eccoci finalmente: si apre un vero e proprio paradiso davanti ai nostri occhi, un bellissimo lago con la sua cascata che fino all’ultimo rimane nascosto ed alla fine ci stupisce per la sua bellezza.

Il lago del Manzù è il posto ideale per trascorrere qualche ora in pieno relax e perché no, nella stagione calda per farsi un bel bagnetto rigenerante!

Al ritorno si ripercorre il sentiero dell’andata e ovviamente i tempi si allungheranno, il sentiero è in salita e si tratta di una salita abbastanza ripida.
Consigli utili [ torna al menu ]
- Il percorso da Praglia al lago del Manzù è un trekking semplice adatto a tutti, anche ai bambini (ovviamente abituati a camminare) e che si può fare durante tutto l’anno;
- si tratta di un percorso relativamente semplice ma richiede sempre una giusta base di allenamento e soprattutto un abbigliamento a strati adeguato, di fondamentale importanza sono le scarpe da trekking;
- durante il percorso non ci sono fonti d’acqua quindi ricordatevi sempre di partire con la giusta scorta idrica;
- per tutti gli altri consigli vi rimandiamo al nostro vademecum del buon escursionista.
Nella speranza di avervi fatto venire voglia di trekking e soprattutto di scoprire le perle nascoste del nostro territorio vi ricordiamo che se lo trovate utile, potete condividere questo articolo cliccando qui sotto.
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Al prossimo trekking!


