Tenerife è l’isola più grande dell’arcipelago delle Canarie, nell’Oceano Atlantico di fronte alle coste del Marocco.
E’ l’isola dell’eterna primavera. E’ l’isola con più contrasti e con più varietà.
E’ l’isola, se possiamo dirlo, che meno ci ispirava.
E’ l’isola, e dobbiamo dirlo, che più ci ha stupite e affascinate.
Ci ha letteralmente spiazzate.
Avevamo in mente un’isola interamente costruita, piena di palazzoni, resort, città e invece ciò che avevamo in mente si è rivelato solo una minima parte di quest’isola.
Tenerife è, invece, natura incontaminata, villaggi ancora autentici, trekking, piscine naturali deserte, paesaggi vulcanici spaziali, conformazioni rocciose meravigliose, spiagge nere silenziose, distese di bananeti uniche.
E poi si, ci sono zone (come al sud Los Cristianos o Playa de Las Americas) che sono vivaci e costruite e affollate, ma se non piacciono si possono evitare. O se invece ci si vuole godere la vita da spiaggia, la vita notturna, la perenne primavera (quasi estate), sono perfette.
Tenerife insomma, per come l’abbiamo vista e vissuta noi, è l’isola del Tutto. Si dice? Forse no, ma rende l’idea.
E noi questo Tutto abbiamo cercato di vederlo, in una settimana.
Volete sapere come?
Ecco il nostro itinerario di viaggio, giorno per giorno, con la mappa di ogni giornata!
E vi abbiamo lasciato tutti i consigli su dove dormire, come arrivare, dove noleggiare l’auto e altre mille info nel nostro articolo Tenerife: consigli per organizzare il viaggio
-Il primo consiglio però ve lo lasciamo anche qui, come in ogni nostro articolo: stipulate sempre una buona assicurazione, per viaggiare sicuri e senza pensieri.
Vi consigliamo Heymondo, affidabile, totalmente personalizzabile, con un ottimo rapporto qualità-prezzo e con un’assistenza 24 ore su 24.
Inoltre se prenotate tramite questo link avrete il 10% di sconto!-
Giorno 1
Volo diretto Bergamo-Tenerife Sud
Arrivate in aeroporto, andiamo a ritirare l’auto a noleggio, prenotata in anticipo dall’Italia.
Abbiamo scelto Autoreisen, compagnia mai provata (a posteriori si è dimostrata un’ottima scelta!).
Il nostro primo alloggio in quest’isola sarà Finca Gaia La Segunda, sulla costa sud, che raggiungiamo in circa 30 minuti dall’aeroporto.
Questo è un glamping, ecologico, immerso nella natura e nel silenzio e vista oceano, e noi abbiamo scelto una tenda meravigliosa.
Ve ne parliamo bene nel nostro articolo Finca Gaia La Segunda: l’oasi green a Tenerife

Giorno 2
[ torna all’indice ]
Dopo aver passato una notte poco piacevole, tra vento e diluvio, ci svegliamo con ancora pioggia. Il nostro arrivo a Tenerife non è stato dei migliori, insomma!
Facciamo la colazione che propongono a buffet, 8euro a testa e solo in contanti. Ci ha fatto piacere come prima colazione, ma sinceramente non la consigliamo tantissimo, non ricchissima e molto più bello attrezzarsi e farla in tenda vista mare!
Visto il tempo, decidiamo di andare a Santa Cruz de Tenerife e visitare la città, raggiungibile in circa un’oretta.
Parcheggiamo in Plaza de España, comodissimo ed economico. Coordinate parcheggio QUI.

Per pranzo siamo andate alla Taberna Ramon e la consiglieremmo mille volte. E’ un posto poco turistico, con solo persone locali. E’ sempre pieno, quindi è consigliata la prenotazione, ma quando siamo arrivate noi si era liberato un posticino al bancone quindi abbiamo mangiato subito!
Tutto buonissimo, tutti gentilissimi, tutto consigliatissimo! Guardate il menù QUI
Per cena rientriamo alla tenda, il tempo continua ad essere pessimo e vista la nottata passata siamo un po’ stanche. Quindi cena in tenda comprata al supermercato e notte.
Giorno 3
[ torna all’indice ]
E’ finalmente una bella giornata e noi decidiamo di svegliarci prima dell’alba (cosa che faremo quasi sempre..) per andare a vedere Masca.
Masca
Cos’è Masca? Masca è un villaggio pittoresco che si trova in una posizione spettacolare, in mezzo a una gola. E’ uno dei migliori esempi dell’architettura rurale di Tenerife.
A rendere il paese ancora più affascinante è la strada che si fa in auto per raggiungerlo. E’ una strada tutta curve, stretta, ripida, a una corsia…. e meravigliosa! Prima di partire ci siamo molto documentate su questa strada. Le recensioni lette parlano di una strada terribile, adrenalinica, difficilissima, un “supplizio”… noi diciamo NO. Noi diciamo che è una strada stretta, ma con slarghi per far passare le altre macchine. E’ una strada a strapiombo, ma tutta protetta. E’ una strada a curve, ma fattibili. Ma soprattutto diciamo che è una strada emozionante, panoramica, meravigliosa, e una strada che ti fa amare ancora di più Masca.
Siamo quindi arrivate a Masca quando ancora era deserta, il bar ancora chiuso, i pochi (pochissimi) parcheggi ancora liberi e i turisti rumorosi ancora sotto le coperte. Impressioni? Un incanto.
Tentiamo e ritentiamo di immortalarla con foto e video, ma niente.. non si capisce. Non si può capire la bellezza e la particolarità di questo villaggio, se non andandoci.
Quando arrivano i primi turisti noi passiamo a berci un succo di cactus e scappiamo!
Consigli su Masca:
– arrivate PRESTO (alle dieci c’era il mondo!), sia per il parcheggio sia per incontrare meno macchine lungo la strada sia per vivere il paese in pace.
– se avete tempo fate il sentiero escursionistico nel Barranco di Masca, un percorso impegnativo e lungo ma che sembra regalare emozioni uniche. Non non abbiamo provato, perchè troppo di fretta! In ogni caso, controllate sempre prima tutte le info su orari e aperture QUI


Riprendiamo la strada proseguendo verso l’estremità nordoccidentale dell’isola e, facendo tappe in vari mirador, arriviamo a Buenavista del Norte. E’ un paesino tipico, dove si vede ancora la vita tradizionale e autentica. Vediamo la Chiesa e la Piazza di Los Remedios e una vivace festa con canti e balli ci conferma che è il punto di ritrovo degli abitanti locali.
Continuiamo il nostro itinerario e andiamo al Charco Los Chochos, la piscina naturale che forse ci è più piaciuta e che neanche è segnata sulle cartine. E’ poco turistica, poco conosciuta e poco frequentata ed è in un contesto fantastico. Ci sono altre piscine naturali (come il Charco de La Araña) e conformazioni rocciose meravigliose.

La tappa successiva è Garachico. Qui ci sono le piscine naturali chiamate “El Caletón”, che si sono formate nel 1706 quando la lava del vulcano Trevejo raggiunse la costa e sono molto belle ma anche molto turistiche. Il centro storico di Garachico è davvero carino e tipico. Noi pranziamo in Plaza La Libertad, in un chiosco buono ma con una lunga attesa.

Ripartiamo e andiamo a Icod de Los Vinos, famosa per El Drago: il Drago Millenario è un esemplare unico al mondo e con i suoi (circa) mille anni è il più longevo esistente. Il biglietto per accedere al Parco del Drago Millenario (5 euro) comprende la visita al giardino botanico di Icod de los Vinos, con numerose specie endemiche di Tenerife, e l’ingresso a una piccola grotta vulcanica. (Parere personale: se avete fretta, non è una tappa imperdibile! Ma ripetiamo, parere più che personale.. per molti è sicuramente da vedere!)

Siamo poi andate al Charco de la Laja, che però abbiamo visto solo dall’alto perchè l’accesso era transennato, forse per le condizioni del mare. Però molto molto bello! E’ una delle attrazioni principali di Tenerife e, dicono, anche una delle più pericolose (si sono verificati molti incidenti, anche mortali, spesso a causa dell’incoscienza dei turisti).

Ultima piscina naturale del giorno: Charco del Viento. Anche questo ci è piaciuto molto, complice la luce del tramonto che l’ha reso ancora più particolare. Di facile accesso, grazie ad una comoda scala, e con un grande parcheggio.

Per cena ci siamo fermate a San Cristóbal de La Laguna, la prima capitale di Tenerife, nonchè la città più grande e l’unica il cui centro storico è dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Ci è piaciuta molto, è molto animata e vivace e molto natalizia.. luminarie bellissime e particolarissime!

Abbiamo mangiato al ristorante “Tasca El Tonique“: molto molto buono, ma non semplicissimo da trovare perchè ha l’ingresso dentro una galleria commerciale.
Giorno 4
[ torna all’indice ]
Ultima notte in tenda, ultima colazione vista mare e in mezzo alla pace e alla natura!
Carichiamo la macchina e decidiamo di goderci la giornata e raggiungere solo in serata il nostro nuovo alloggio, sempre sull’isola di Tenerife.
Prima tappa del giorno: Los Gigantes e le impressionanti scogliere a picco sul mare, alte 600 metri.
Prima passiamo a vedere la piscina naturale, il Charco de Isla Cangrejo, (QUI coordinate maps), e poi andiamo alla Playa de Los Guíos, parcheggiando in porto (QUI).
Questa spiaggia è bellissima, soprattutto prima dell’arrivo di troppe persone (si, lo diciamo un po’ troppo spesso!). Formata da una sabbia nera meravigliosa e di fronte alle maestose scogliere.
Da qui, partono numerosi tour in barca per vedere la meraviglia delle scogliere dal mare.. dev’essere un’esperienza bellissima!

Siamo poi andate alla ricerca del Charco de El Tancón, ma non l’abbiamo visto, perchè anche qui l’accesso era vietato.
Pranzo originale a Tenerife: in un bananeto!
Ci spostiamo da qui e andiamo verso sud, abbiamo in testa di andare a pranzo in un posto speciale: un bananeto!
Arriviamo quindi al ristorante El Cordero. Troviamo un parcheggio enorme e un ristorante altrettanto enorme! Entriamo e pranziamo in realtà al chiuso quindi non davvero tra le banane, ma ha anche tutti i tavoli fuori!
Pranziamo molto bene, con cucina tipica canaria e porzioni abbondanti, e poi facciamo un giro sia nel locale sia fuori. Curiosità: al momento del conto ti omaggiano con banane!
Prendono prenotazioni, ma è così grande e sono così veloci che noi siamo arrivate e abbiamo mangiato subito.

Dopo pranzo (alle 16, con i nostri orari..), andiamo alla Playa Montaña Amarilla e ci piace tantissimo. Colori incredibili e le sfumature della montagna in contrasto al nero della spiaggia sono davvero unici.

Poi raggiungiamo Punta Roja e la Playa de la Tejita quando ormai è l’ora del tramonto. Sarà per i colori, sarà per il tramonto inaspettato, sarà per la pochissima gente (quasi nessuno in realtà), ma è una delle spiagge che più ci ha emozionate.

A tramonto finito, e a pioggia iniziata, riprendiamo la macchina e raggiungiamo il nostro nuovo hotel: il Paradise Park Fun Lifestyle Hotel a Los Cristianos.
Sì, diciamolo subito, non è l’hotel che fa per non e non è il paese che fa per noi. Noi che ci svegliamo all’alba per evitare i turisti, noi che stiamo 12 ore fuori di casa e ci basta un letto al nostro rientro, noi che amiamo i posti sperduti e deserti. Ma! Ma, due giorni qui ce li concediamo e ce li godiamo. E poi domani è Capodanno, almeno un giorno nella civiltà ci vuole dai! Questo è un bellissimo resort, con cinque piscine (mai usate ovviamente), bar, ristoranti, idromassaggio, animazione, solarium e qualunque cosa vi venga in mente. Si potrebbe fare una vacanza intera senza mai uscire.. si potrebbe! Gli altri! Noi mai:)
Per cena andiamo sul lungomare e, stanchissime, ci fermiamo al Mokelino a mangiare un buon hamburger al volo!
Giorno 5
[ torna all’indice ]
Oggi giornata bellissima e noi abbiamo tutto un programma ben pianificato… che poi salterà!
Quindi, per prima cosa ci dirigiamo al nord di Tenerife e andiamo alla Playa de El Bollullo, arrivandoci (non serve neanche più dirvelo) molto presto, quando ancora il bar era chiuso e la spiaggia deserta.
Facciamo una serie infinita di foto e ci perdiamo a guardare i contrasti meravigliosi che ci sono. Abbiamo amato questa spiaggia, immersa nella natura e spettacolare.
(Parcheggio proprio dietro la spiaggia, vicino a quello del Ristorante El Bollullo)

Passiamo dal paese di El Sauzal e raggiungiamo la Playa e la piscina naturale di El Pris. Ci è piaciuta molto, ma molti ne parlavano come la più bella dell’isola e noi non siamo dello stesso parere.
Qui ci fermiamo per un bagno.. l’ultimo bagno del 2022 il 31 dicembre, non male eh!

Essendo andate un po’ a rilento, tra bagno e meraviglie incontrate, il nostro piano di fare anche tutte le spiagge del nord salta.. è pur sempre l’ultimo dell’anno e non possiamo tornare in hotel troppo tardi!
Quindi riprendiamo la strada del ritorno, facendo ancora qualche tappa.
La prima è Boca Cangrejo, un paesino di pescatori molto carino, con tipiche casette bianche sul mare. “Ingannate” da Instagram ci aspettavamo un paese tutto dipinto, un “paese delle favole”, e invece abbiamo trovato solo un pezzetto, seppur molto bello, dipinto. E’ uno scorcio comunque carinissimo e coloratissimo!

La seconda tappa è Las Caletillas, una serie di spagge molto carine (non imperdibili, secondo noi).
L’ultima è Playa Los Roques de Fasnia, in cui doveva esserci un paesino bianco incantevole ma è tutto un cantiere (quindi per ora non andate o comunque controllate in che stato sia). Peccato!

Torniamo quindi in hotel e ci prepariamo per la serata. Faremo capodanno in piazza a Los Cristianos, molto divertente e tipico!


Giorno 6
[ torna all’indice ]
Buon primo dell’anno!
Noi avremmo voluto inaugurare l’anno sul Vulcano Teide, ma a causa del vento la funivia è stata chiusa (e i biglietti ci sono stati prontamente rimborsati).
Il Parco Nazionale del Teide è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità, è il più grande e più antico delle Canarie e in esso svetta il Teide che, con 3.718 m di altitudine, è più alta di Spagna.
La cima del Teide si raggiunge con la funivia da Cañadas del Teide oppore a piedi con percorsi più impegnativi, di circa 4 ore.
Dall’arrivo della funivia, a 3.555 metri d’altezza, a piedi si potrà raggiungere la vetta e quindi il cratere solo con un permesso che va richiesto con largo anticipo (mesi prima! Noi non avevamo trovato posto, gli accessi sono limitati).
Anche senza conquistare la vetta, da quassù (dicono, visto che noi non siamo potute salire..) la vista è mozzafiato e tra belvedere e sentieri sarà meraviglioso.

Torniamo a noi, che quindi prendiamo la macchina e partiamo, anche senza salire in vetta.
Per raggiungere il Parco del Teide in auto ci sono quattro accessi, che partono da diverse zone dell’isola, e noi scegliamo quello da Guía de Isora, che dicono sia il più bello (e così sarà!).
La strada è bellissima e piena di mirador per fermarsi a godersi il panorama. Anche qui merita andare presto la mattina, perchè soprattutto i mirador più famosi sono presi d’assalto dalle macchine e il parcheggio è poco. Noi, pur andando presto, abbiamo dovuto aspettare e girare molto per parcheggiare alle Roques de Garcia.
Percorriamo tutto il Parco fino a La Laguna e torniamo verso sud (a un certo punto si potrebbe anche tagliare scendendo verso Arafo).
Torniamo in hotel.

Consigli Parco del Teide:
– andare presto
– prenotare con MOLTO anticipo la salita in vetta a piedi e con anticipo la funivia
– controllare le condizioni meteorologiche per la funivia
– portare acqua e cibo
– dedicare una giornata intera al Parco
– vestirsi pesanti.
Biglietti funivia Teide: QUI
Richiesta permesso salita alla vetta: QUI
Giorno 7
[ torna all’indice ]
Oggi per noi sarà l’ultimo giorno qui a Tenerife! Quindi ci alziamo all’alba, andiamo a vedere l’ultimo piano dell’hotel che offre un idromassaggio e un solarium only adults stupendo e panoramico e che noi ovviamente non abbiamo mai usato, e partiamo.

Direzione nord, direzione Parco Rurale di Anaga, dichiarato Riserva della Biosfera.
Per godere al meglio di questa meraviglia, è consigliato intraprendere uno dei tanti trekking in partenza dal centro visitatori, ma ci vorrebbe sempre più tempo e noi non ne abbiamo mai. Anche solo che attraversarlo in macchina, comunque, regala emozioni.

Quindi prendiamo la bellissima strada che parte da San Cristobal de La Laguna e che porta alla Playa de Benijo, fermandoci in molti mirador.
Facciamo una sosta a Taganana, un tipico paese dal sapore tradizionale, dove sembra che il tempo si sia fermato.

Poi, arriviamo alla spiaggia. O meglio, arriviamo dove dovrebbe essere la spiaggia e non sappiamo cosa farcene della macchina.
Quindi segnatevi bene questi consigli!
Arrivati nei pressi del Ristorante El Mirador, avrete a sinistra i parcheggi riservati ai clienti e a destra parcheggi con scritto privato. E basta.
Noi non sapendo cosa fare abbiamo deciso di mangiare al ristorante La Venta Marrero, un po’ per prendere tempo e un po’ perchè nel frattempo ci era venuta fame e abbiamo poi chiesto se, stando poco, avremmo potuto lasciare la macchina nel loro parcheggio per andare in spiaggia. Ci è stato gentilmente detto di si, solo fino al loro orario di chiusura (ore 17) e ci hanno anche informato che chiedendo a un signore lì vicino avremmo anche potuto pagare e lasciare l’auto in quei due parcheggi privati per soli 2 euro al giorno. Infatti poi abbiamo visto che un signore raggiungeva di corsa tutti quelli che si avvicinavano ai parcheggi.
Quindi riassumiamo, opzioni parcheggio Playa Benijo:
– quattro parcheggi di numero del mirador, sempre pieni
– pranzo a uno dei ristoranti e chiedere gentilmente di poter lasciare l’auto lì
– entrata nei parcheggi con scritto “privato” e aspettare che un signore vi venga a chiedere dei soldi!
Una volta risolta la questione parcheggio, armatevi di scarpe comode e prendete la scala che scende da dietro il Ristorante El Mirador e che vi porta in paradiso!
Questa spiaggia è uno splendore.
Importante è andarci con la bassa marea quindi controllate ogni giorno gli orari, per vederla al meglio. Deve essere ancora più speciale al tramonto!
Qui abbiamo cercato di fare un bagno nell’oceano. Lo facevano tutti con tranquillità, nonostante le onde, ma la corrente è davvero forte e la potenza delle onde anche! Quindi anche restando a riva riusciva a portarti via! Un’esperienza da fare insomma!
Prima di andare via, abbiamo voluto fare una camminata sugli scogli avventurandoci alla cieca.. e abbiamo scoperto una meraviglia!
Quindi dopo la spiaggia girate l’angolo.. proseguite ancora fino a svoltare di nuovo l’angolo e lì troverete una spiaggia sperduta, deserta, nera e con la montagna sul rosso dietro, che vi lascerà senza parole.
Ora, guardando le foto noi questa meraviglia non la vediamo più così incredibile.. quindi a renderla magica è sicuramente l’atmosfera, il silenzio, l’averla trovata così dal nulla. Vi consigliamo davvero di andare in esplorazione e viverla (in sicurezza, con la BASSA marea, non da soli.).
Ah, se la riconoscete e sapete dirci il nome (se ce l’ha!) scrivetecelo nei commenti!

Tornate all’auto, riprendiamo la strada fino a Sant’Andres e ci fermiamo alla Playa de la Teresitas, molto bella e molto grande, anche se troppo affollata (per i nostri gusti ovviamente). E’ una spiaggia attrezzata con lettini e ombrelloni, ma ha anche zone libere. Inoltre, alle sue spalle si trova un grandissimo parcheggio, quindi molto comoda.
Rientro in hotel e cena a Los Cristianos al ristorante Agua Marina, molto buono.
Giorno 8
[ torna all’indice ]
Sveglia prestissimo, riprendiamo l’auto e andiamo all’aeroporto di Tenerife Sud a riconsegnarla (prima delle 7 si deve parcheggiare fuori dove la si è ritirata e portare le chiavi all’ufficio dentro l’aeroporto).
Da qui prendiamo un taxi per il porto di Los Cristianos (25euro 15minuti), dove ci aspetta un traghetto per un’altra isola.. ma questa è tutta un’altra storia e se volete potete scoprirla in QUESTO articolo!
Mappa dell’itinerario di Tenerife
[ torna all’indice ]
Ecco il nostro itinerario di una settimana a Tenerife. E’ stato sicuramente un itinerario intenso e a volte “di fretta”. A posteriori, pensiamo che 10 giorni ci vogliano tutti per godersi con calma la bellezza di quest’isola. Anche perchè noi abbiamo dovuto sacrificare il nostro amato trekking, che avrebbe richiesto molto più tempo ma che ci avrebbe sicuramente fatto scoprire altri posti incantevoli.
Ma sarà per la prossima volta.. perchè ci sarà una prossima volta!
Qui sotto vi lasciamo la mappa completa del nostro itinerario, sperando possa esservi utile.

E vi rimandiamo al nostro articolo con tutti i CONSIGLI per un viaggio a Tenerife, dall’abbigliamento al noleggio auto, dal periodo migliore al dove alloggiare, dal come arrivare a come spostarsi.
Ricordatevi che trovate sempre tutte le foto, i video e le nostre storie in diretta di questo viaggio bellissimo sulla nostra pagina Instagram!
Al prossimo viaggio!




Grazie molto utile,sono molto affascinato da questa isola ci ritorno per i miei 60 anni in compagnia delle mie figlie.
Sono in fase di valutare di spendere un po’ piu’ di tempo a Tenerife in futuro.
Gennaro
Ci fa piacere esserti state utili! Tenerife merita sicuramente un po’ di tempo. Buona vacanza allora!