State organizzando un viaggio a Valencia e non sapete da dove iniziare? Siete nel posto giusto!
In questo articolo vi portiamo con noi giorno per giorno alla scoperta di una città che ci ha sorprese: colorata, vivace, facile da girare, piena di angolini belli.

Ecco il nostro itinerario di 5 giorni a Valencia, con tanti consigli pratici e tutta la nostra organizzazione.
Vi anticipiamo una cosa, il viaggio è durato in totale 6 giorni, ma i giorni pieni sono stati 5 (partenza il mercoledì pomeriggio e rientro il lunedì pomeriggio).
Che vogliate perdervi tra le vie del centro, salire su torri con vista mozzafiato, scoprire opere di street art dietro ogni angolo o assaggiare la vera paella valenciana, avete scelto la città giusta.
Quindi via, partiamo!
Ah, prima vi ricordiamo che è sempre importantissimo avere una buona assicurazione di viaggio, che sia per l’Europa o per l’Estero.
Noi ci troviamo bene con l’assicurazione Heymondo e ve la consigliamo.
Inoltre se prenotate tramite questo link avrete il 10% di sconto!

Giorno 1 – Viaggio e tapas!
La nostra avventura a Valencia parte in macchina da Genova, direzione Pisa.
Lasciamo l’auto al Parcheggio P4 (comodo e collegato con una navetta) e da lì raggiungiamo l’aeroporto. Vai di volo Ryanair e in circa due ore siamo già in Spagna.
Appena atterrate, per prima cosa andiamo a ritirare la Valencia Tourist Card (info nella sezione consigli).
Prendiamo la metro per il centro di Valencia e raggiungiamo il nostro alloggio (vedi sempre la sezione consigli).
Giusto il tempo di sistemarci e usciamo subito per la nostra prima cena a Valencia, da Colmado La Lola (non prendono prenotazioni, bisogna aspettare). Locale tipico, posizione centralissima, cibo buono e di qualità… secondo noi però le porzioni sono un po’ scarsine e prezzi non proprio economici. Buona esperienza comunque, anche se non so se ci torneremmo!
Info: Colmado La Lola

Poi subito a letto: da domani si inizia a esplorare Valencia sul serio!
Giorno 2 – Ciutat Vella
Il secondo giorno a Valencia inizia con una colazione vista Cattedrale, a La terraza de Santa Catalina. È la sede secondaria della storica Horchatería, ma vi diciamo subito che secondo noi non è la stessa cosa. La vera Horchatería Santa Catalina, quella originale nel vicoletto dietro, è tutta un’altra esperienza (a dimostrazione di ciò sappiate che ci siamo andate tutti i giorni successivi!)
Questa è bella però per la posizione, proprio in Plaza de la Reina, davanti alla Cattedrale di Valencia, quindi come primo giorno ci è sembrata una buona scelta.
Qui assaggiamo la colazione tipica di Valencia: i fartons, soffici dolci lievitati ricoperti spesso di glassa, e la famosa horchata, bevanda tradizionale a base di chufa: o la ami o la odi. (Ad esempio a noi è piaciuta, mentre ai nostri compagni di viaggio no)

Dopo colazione, partiamo alla scoperta del centro storico di Valencia, la Ciutat Vella.
La Cattedrale era chiusa, quindi saliamo su El Miguelete, il campanile simbolo della città.
Sono 207 scalini in pietra, ma ben gestiti con semafori per evitare l’incrocio tra chi sale e chi scende. Dall’alto la vista su Valencia è spettacolare!
Info: Cattedrale e Campanile

Scendiamo e attraversiamo Plaza de la Virgen, una delle piazze più belle di Valencia.
Subito dopo visitiamo il Museo Archeologico dell’Almoina: super interessante e ben fatto, con resti romani da vedere anche attraverso il pavimento trasparente.
E’ uno dei siti archeologici più importanti d’Europa.
Info: Museo Archeologico dell’Almoina
Se siete in città di giovedì, fermatevi in piazza a mezzogiorno: proprio davanti alla Porta degli Apostoli si tiene il Tribunal de las Aguas, un’antichissima tradizione valenciana ancora viva.
È una cosa molto tipica e dura pochi minuti, ma vale la pena assistervi (anche se quando ci siamo andate noi non c’è stato nessun dibattito).
Info: Tribunal de las Aguas

Ripartiamo e ci spostiamo verso una delle attrazioni che più abbiamo amato di Valencia: la Chiesa di San Nicola di Bari e San Pietro Martire, soprannominata la Cappella Sistina di Valencia. E il nome dice tutto: gli affreschi sono incredibili e l’atmosfera è magica. Se dovete scegliere una sola chiesa, scegliete questa e non perdetevela!!
Info: Chiesa di San Nicola di Bari e San Pietro Martire

Ultima tappa della mattinata: il meraviglioso Mercado Central di Valencia.
E’ il più grande mercato di prodotti freschi d’Europa ed è davvero bellissimo, da non perdere.
Consiglio: andateci prima di pranzo, perché dopo l’una molti banchi (quelli del pesce) iniziano a chiudere.
Noi ci facciamo un super pranzo a base di ostriche, ricci, gamberi crudi, accompagnati da un bicchiere di vermouth tipico e poi un bocadillo con jamón…una bomba!
Importante: domenica e festivi chiuso.
Orari: dal lunedì al sabato dalle 7:30 alle 15:00

Dopo questo leggerissimo pranzo al Mercato Centrale di Valencia, riprendiamo subito l’esplorazione con due tappe molto interessanti: il Museo della Seta e la Lonja de la Seda, entrambi nel cuore del centro storico.
Il primo racconta la storia dell’industria della seta a Valencia, mentre La Lonja è un capolavoro gotico, patrimonio UNESCO, davvero imponente e suggestiva. Vale assolutamente la visita!
Passiamo poi per Plaza del Ayuntamiento, la piazza del Comune: enorme, scenografica, super frequentata e circondata da edifici spettacolari. Una delle piazze simbolo di Valencia.

Proseguiamo il nostro giro e saliamo sulle Torri del Serranos, uno dei resti meglio conservati delle antiche mura di Valencia. Gli scalini qui sono decisamente meno rispetto al Miguelete, quindi più fattibile per tutti, e anche da qui la vista sulla città è super panoramica.


Dopo la “fatica”, ci concediamo una pausa.. anzi, LA pausa per eccellenza a Valencia: il Café de las Horas.
È un posto davvero splendido, con arredi d’epoca, luci soffuse e un’atmosfera d’altri tempi. Qui prendiamo ovviamente l’Agua de Valencia: un cocktail a base di succo d’arancia, cava, vodka e gin. Buonissimo!
Ci è piaciuto così tanto che lo abbiamo bevuto praticamente ogni giorno del viaggio.

Rientriamo un attimo a casa per cambiarci e per cena abbiamo prenotato in uno dei ristoranti più consigliati per la paella a Valencia: Casa Roberto.
Il locale è molto tipico, servizio gentile e atmosfera tranquilla. Ordiniamo sia la paella valenciana originale (quella con coniglio e lumache) sia la paella di pesce.
Vi daremo, come sempre, la nostra opinione sincera: quella valenciana è da provare almeno una volta, fa parte dell’esperienza, però quella di pesce vince su tutto.
Unica nota negativa del posto è stata che la paella per noi era molto molto salata. Magari è una cosa soggettiva o di quella sera, ma ve lo segnaliamo.
Ah, il tutto ovviamente accompagnato da sangria, perché siamo pur sempre in Spagna!
Info: Casa Roberto

A pancia piena si va a dormire, pronte per un altro giorno alla scoperta di Valencia.
Giorno 3 – Murales e Albufera
Colazione finalmente alla Horchatería de Santa Catalina , quella originale, che si trova in un vicoletto dietro la piazza principale.
Rispetto alla Terrazza, non c’è paragone, ve lo abbiamo già detto.
Qui prendiamo un cappuccino (che in realtà arriva con la panna.. ci sacrificheremo!) e assaggiamo un dolce tipico nuovo: l’ensaimada. Soffice, dolce, buonissima. Ci è piaciuta forse ancora più dei fartons!
Info: Horchatería de Santa Catalina

Subito dopo visitiamo la Chiesa di Santa Catalina, proprio lì davanti: piccolina, ma davvero carina.
Poi entriamo finalmente nella Cattedrale di Valencia, che oggi è aperta! All’interno visitiamo la cappella che custodisce il Santo Graal e l’atmosfera è molto suggestiva.
Dopo tutta questa cultura… è tempo di street art!

Valencia è piena di murales, scritte, opere coloratissime e super creative. Ci perdiamo letteralmente tra le vie del Barrio del Carmen, che è il cuore pulsante della street art valenciana.
Il nostro consiglio è: non cercate un percorso preciso, ma perdetevi, esplorate, girate l’angolo e godetevi ogni sorpresa.
Tra l’altro molte saracinesche dei negozi sono decorate, quindi più sono chiusi i negozi, più se ne vedono!
Dopo la full immersion artistica, torniamo in modalità food (strano, direte voi…) e ci fermiamo per pranzo a El Patio de Pepa, un localino molto carino dove mangiamo le croquetas più buone della vacanza (nota importante perchè sono la nostra passione quindi le prendiamo ovunque!). Tapas ottime, posticino carino e proprietario molto simpatico, davvero consigliato!
Info: El Patio de Pepa

Nel pomeriggio passiamo di nuovo per Plaza del Ayuntamiento e andiamo a visitare la Stazione del Nord, bellissima da fuori, con tante decorazioni in ceramica. Purtroppo dentro non vediamo molto perché è in ristrutturazione, ma già solo l’esterno merita.
Poi tappa al Mercato de Colón, che però non è come il Mercato Centrale. È più un centro commerciale elegante, con negozi, bar e locali dentro.
L’edificio è molto bello, ma non aspettatevi il mercato tradizionale. Se si passa da quelle parti una sbirciatina ci sta, ma noi non ci andremmo apposta.
Nel tardo pomeriggio torniamo alle Torri del Serranos perché da lì parte l’escursione che abbiamo prenotato per andare alla scoperta del Parco Naturale dell’Albufera di Valencia.
Il tour si può fare sia di mattina che di sera, ma noi abbiamo scelto l’orario del tramonto: scelta top!
La guida (parlante italiano) ci racconta un sacco di cose interessanti durante il tragitto in pullman.
Il Parco Naturale dell’Albufera è una laguna situata a circa 10 km dalla città ed è una delle più importanti zone umide d’Europa
La prima tappa del nostro tour è alle dune di El Saler, poi ci fermiamo alla Gola de Pujol e infine arriviamo al villaggio di El Palmar, un minuscolo paese di pescatori costruito su un’isola nel mezzo della laguna.
Da qui ci imbarchiamo per un giro in barca sull’Albufera al tramonto. L’atmosfera è magica: la luce, i riflessi sulle risaie, il silenzio e un tramonto meraviglioso.

L’escursione finisce con il rientro al punto di partenza, davanti alle Torri del Serranos.
Un’esperienza che consigliamo assolutamente, specialmente per chi non ha l’auto e vuole viverla senza stress.
Se invece avete una macchina, amate la bici o utilizzate i bus (24 e 25) si può anche raggiungere l’Albufera in autonomia.
Noi abbiamo preferito il tour guidato anche per non perderci tutte le curiosità raccontate dalla guida.
Consiglio pratico: vestitevi comodi, portate giacca e sciarpa per il fresco serale e assolutamente un repellente per insetti.
Info e prenotazioni: Escursione giornaliera all’Albufera con tour in barca e trasferimento
Per cena finiamo per caso da Los Picapiedra, un localino che si rivela una scoperta pazzesca! Fa tapas, anzi forse più pinchos (quei pezzi di pane con sopra ogni ben di Dio). Davvero davvero buono!
Talmente buono che volevamo tornarci anche le sere dopo!
Info: Los Picapiedra

E dopo questa ottima cena si chiude un’altra giornata pienissima alla scoperta di Valencia.
Giorno 4 – Città delle Arti e della Scienza
Oggi sveglia un po’ prima del solito, perché il nostro programma prevede l’uscita dal centro storico di Valencia per esplorare una delle sue zone più iconiche: la Città delle Arti e della Scienza.

Facciamo quindi colazione in un bar sotto casa, buona e veloce, giusto per caricarci prima di una giornata intensa.
Raggiungiamo il complesso in autobus e il consiglio che vi diamo subito è di comprare i biglietti combinati online, così saltate un po’ di coda, e arrivare presto.
Noi avevamo prenotato l’ingresso alle 10 e siamo arrivate alle 9:45: c’era già gente in fila! La fila comunque scorreva, ma essere un po’ in anticipo è sempre una buona idea.
La zona è immensa, quindi se volete esplorarla bene vi consigliamo di dedicarle una giornata intera.
Noi abbiamo iniziato dall’Oceanografico, che è l’acquario più grande d’Europa (circa 45.000 esemplari di 500 specie diverse).
Tunnel trasparenti dove camminare con gli squali sopra la testa, ambientazioni pazzesche, vasche giganti.
All’interno c’è anche un ristorante sottomarino, che noi non abbiamo provato ma che potrebbe essere carino.
Dopo l’acquario ci spostiamo verso gli altri edifici del complesso.
Entriamo nel Museo della Scienza, che è super interattivo e coinvolgente.
Un mix perfetto tra gioco e apprendimento: ci sono esperimenti da provare, curiosità scientifiche, tante cose da vedere e da fare. Davvero interessante. Saremmo state dentro a oltranza, a provare ogni esperienza!
Poi tappa all’Umbracle, la grande struttura all’aperto con piante, palme e scorci bellissimi per rilassarsi un attimo dopo tutto questo girare (è di oltre 17.000 m2).

Altro edificio presente è l’Hemisfèric, un cinema digitale 3D con un enorme schermo concavo di 900 metri che quasi avvolge gli spettatori. Noi avevamo incluso nel biglietto un film ma per mancanza di tempo non siamo andate.
Sito ufficiale per tutte le info: Ciutat de les Arts i les Ciències
Acquisto ingressi: Biglietti

Per rientrare in città, decidiamo di fare tutta la passeggiata attraverso il Giardino del Túria, uno dei parchi naturali urbani più grandi della Spagna.
Passeggiata lunga ma super consigliata: arriviamo così fino al Ponte dei Fiori, che è davvero scenografico, e da lì rientriamo in centro a piedi.

Dopo una giornata così, ci meritiamo un premio: andiamo di nuovo di horchata e fartons, ma questa volta seguendo il consiglio preziosissimo della nostra guida locale del giorno prima.
Ci ha detto infatti che l’horchata artigianale migliore si trova nei carretti che la vendono in giro per le piazze… e aveva ragione!
Andiamo in Plaza de la Virgen, ci fermiamo a uno di questi carretti e lì beviamo l’horchata più buona di tutta Valencia. Consigliatissimo!

Rientro veloce a casa e per cena andiamo a La Bodeguilla Del Gato. Buono ma niente di memorabile rispetto agli altri posti provati in questi giorni.
Mangiare abbiamo mangiato, stancate ci siamo stancate… è tempo di andare a dormire!
Giorno 5 – Spiaggia, paella e relax!
Non è solo una bella domenica di sole qui a Valencia ma è anche la domenica di Pasqua e noi decidiamo di festeggiarla al mare!
Prima di tutto, però, andiamo a goderci la nostra solita colazione all’Horchatería Santa Catalina, che ormai per noi è casa.
Non possiamo che iniziare la giornata con i mitici churros con cioccolata calda.
Ne abbiamo provati tanti in giro per la Spagna e possiamo affermare che questi sono davvero squisiti.

Dopo questa colazione leggerissima, visitiamo il bellissimo Museo Nazionale della Ceramica.
Il museo ospita la maggior collezione nazionale di ceramiche, all’interno di quello che è considerato il miglior esempio del Barocco in Spagna: il Palazzo del Marchese di Dos Aguas.
Visita molto interessante e consigliata.
Info: Museo Nazionale della Ceramica

Poi via, avevamo detto mare e mare sia! Prendiamo la metro, direzione spiaggia. Perché per il nostro pranzo di Pasqua abbiamo deciso di mangiare la paella in riva al mare.
Arrivare in spiaggia la domenica di Pasqua, tra processioni e deviazioni, non è stato facilissimo: abbiamo dovuto cambiare più volte tra tram e autobus e fare tratti a piedi.
Ma alla fine ce l’abbiamo fatta e abbiamo raggiunto la Playa de la Malvarrosa, dove avevamo prenotato al ristorante El Trompo, con tavoli in veranda e su una terrazza proprio sulla spiaggia, davvero bello.
Info: El Trompo

Mi raccomando prenotate. La paella qui è spettacolare e c’è stata coda continua fino alle 17. Noi con la prenotazione fatta qualche giorno prima non abbiamo avuto problemi.
Quindi spiaggia, mare, Paella e Sangria: buona Pasqua così!
Dopo pranzo ci godiamo un po’ la spiaggia e ci concediamo questa giornata di relax.

Rientriamo comodamente in centro (questa volta senza giri strani) con tram e metro. Nonostante la pancia ancora piena… complice l’orario spagnolo e le vetrine piene di tapas, ci torna l’appetito.
Per cena andiamo quindi da Boatella Tapas, proprio di fronte al Mercato Centrale di Valencia. Qui non si prenota e ci si mette in coda, ma ne vale la pena. Mangiamo delle tapas buonissime che ci fanno concludere la giornata in bellezza.
Info: Boatella Tapas

Giorno 6 – Ultimo giro e rientro
Ultimo giorno a Valencia, anzi ultima mezza giornata.
Ovviamente iniziamo la giornata con una colazione degna dell’addio: churros con cioccolata calda all’Orchateria de Santa Catalina. Dobbiamo fare il pieno prima di partire!

Facciamo all’ultimo una salita sulla Torre di Santa Catalina.
Anche da qui il panorama su Valencia è bellissimo ed è un bel modo per salutare la città dall’alto.

E finiamo con altri due passi per questa bellissima città, passando anche a vedere la casa più stretta d’Europa, La Estrecha (107 centimetri di larghezza).

Ci concediamo poi un’ultima Agua de Valencia (avevate dubbi?) e brindiamo alla fine di questo viaggio.
Cin cin, Valencia!

Poi via verso l’aeroporto.
Consigli su Valencia
Ecco tutti i consigli che vogliamo darvi, ricordandovi sempre che per qualunque cosa potete scriverci e chiederci! Quindi:
Come spostarsi
Il centro storico si gira comodamente a piedi, mentre per aeroporto, spiaggia e Città delle Arti e della Scienza abbiamo usato i mezzi.
Ecco quindi come abbiamo deciso di organizzarci noi per gli spostamenti.
Abbiamo scelto di fare la Valencia Tourist Card di 72 ore (a scelta si può fare per 24, 48 o 72 ore), comprandola prima dell’arrivo già online e ritirandola comodamente alle macchinette dell’aeroporto.
Questa è una carta turistica che include trasporti illimitati (compresa la metro aeroporto-centro, quindi ovviamente ritiratela subito al vostro arrivo), ingressi gratuiti o scontati in vari musei e attrazioni.
Consiglio sincero: prima di prenderla, date un’occhiata alle cose che volete effettivamente visitare e fate due conti per capire se conviene davvero. (Considerate bene anche i giorni, spesso nelle giornate festive molti ingressi sono gratuiti)
Info e acquisto online: Valencia Tourist Card
Ma vale solo 72 ore, direte voi? Se siete state 5 giorni!
Vero, infatti una volta scaduta la nostra Valencia Tourist Card di 3 giorni abbiamo deciso di affidarci alla Suma 10, che secondo noi è la soluzione migliore.
La Suma 10 è un abbonamento combinato di 10 viaggi da condividere anche in gruppo, quindi perfetta se viaggiate in 2 o più persone. Noi in 5 l’abbiamo usata per andata e ritorno senza problemi.
È possibile scegliere se includere una, due o tre zone ma principalmente vi muoverete nella zona A, quindi quella sarà sufficiente (fino al mare ad esempio va bene la A).
Costa 4€ + 1 o 2 euro a seconda che scegliate la versione in carta o quella ricaricabile in plastica. Va convalidata in ogni viaggio e ha una durata di 90 minuti.
Si acquista comodamente alle biglietterie automatiche della metro, o nei tabacchi.
Per il tragitto fino all’aeroporto (che all’andata avevamo incluso nella Valencia Tourist Card), abbiamo acquistato i biglietti alla biglietteria della metro.
Il costo del tragitto dal centro all’aeroporto è di 4,80 €, più 1 € per la tessera di carta (se non l’avete già). Su ogni tessera cartacea si possono caricare fino a 4 viaggi e va scelta la zona AB (c’è il simbolo dell’aeroporto comunque).
Il viaggio dura circa 20 minuti ed è molto comodo.
Info: Suma 10
Dove dormire
Noi abbiamo scelto come alloggio il Numa Xerea Valencia.
E’ un hotel pulitissimo, moderno, centrale, con check-in automatico e tutto gestibile da app o WhatsApp.
Super pratico e ci sentiamo di consigliarlo!
Un consiglio spassionato, iscrivetevi gratuitamente al programma e diventate Membri così avrete sia uno sconto sia altri vantaggi non trascurabili (ad esempio noi abbiamo usato il check-out tardivo fino alle 13 ed è stato un lusso, così siamo ripassate in camera prima del volo. E tra l’altro si richiede anche quello comodamente dalla applicazione).
Info: Numa Xerea Valencia
Quanti giorni stare a Valencia
Pensiamo che per visitare Valencia possa essere sufficiente anche un weekend lungo, 3 o 4 giorni. Se volete includere nel vostro viaggio non solo la città storica ma anche la spiaggia e il Parco dell’Albufera servirà qualche giorno in più.
Inoltre noi vi consigliamo di godervela con calma per viverla davvero!
Se dovessimo descrivere Valencia con una sola parola, sarebbe forse sorpresa.
E’ una città infatti che ci ha sorprese, non ci aspettavamo fosse così carina.
Va vissuta lentamente e va scoperta angolo dopo angolo.
Speriamo che questo articolo vi sia stato utile. Se vi farete anche voi sorprendere da Valencia, fatecelo sapere!
Per qualunque altra domanda potete scriverci qui nei commenti o sulla nostra mail inviaggioconcipeciop@yahoo.com
E se cercate ispirazione per altri viaggi, date un’occhiata agli altri itinerari sul nostro Blog: blog In viaggio con Cip e Ciop!
Al prossimo viaggio!
Che cos’è In viaggio con Cip e Ciop
“In viaggio con Cip e Ciop” siamo noi.
Noi siamo Laura e Silvia. Amiche, viaggiatrici, genovesi.
Cosa troverete nel nostro blog?
- I racconti dei nostri viaggi, per il Mondo, per l’Italia e per la Liguria, la nostra regione che amiamo e che non smettiamo di esplorare.
- I consigli che cercheremo sempre di darvi e che speriamo possano esservi utili.
- I nostri trekking e le nostre escursioni.
- Sempre, noi stesse: le nostre emozioni e il nostro vivere ogni viaggio come tassello di un puzzle che, pezzo dopo pezzo, ci dà senso e forma.
Siamo spontanee, a volte un po’ matte, vi raccontiamo i nostri viaggi per come li abbiamo vissuti noi e forse non siamo abbastanza serie.
Andiamo nei posti più strani e sconosciuti e cerchiamo di farveli conoscere e darvi la voglia e l’ispirazione per partire e andarne alla ricerca.
Certo è che se voi, per caso, aveste voglia di restare e far parte del nostro mondo, per noi sarebbe un regalo enorme.
Dove seguirci?
Sul blog: blog Inviaggioconcipeciop
Su Instagram: @inviaggioconcipeciop
Su Facebook: Inviaggioconcipeciop



Ciao a entrambe e grazie mille per la vostra mini guida su Valencia, mini ma molto dettagliata e utile.
Due domande, per ora:
– vorrei sapere la data del vostro viaggio (Pasqua di quale anno? Giusto per sapere se le info sono fresche)
– mi sposterò con auto a noleggio, ma non riesco ad avere le informazioni necessarie da Numa su eventuale possibilità di parcheggiare in zona, perché senza il numero della prenotazione non mi dicono nulla, ma va da sé che se non riesco a parcheggiare devo cambiare struttura.
Potreste darmi una mano?
Grazie mille
Luciana
Ciao Luciana, ci fa piacere esserti state utili!
Ci scusiamo se abbiamo letto solo ora il tuo commento, siamo ancora in tempo a risponderti o sei già stata a Valencia?
Noi ci siamo state a Pasqua 2025.
L’Hotel Numa in cui siamo state noi non credo abbia un parcheggio disponibile, ma se ti interessa ancora possiamo provare a cercare info a riguardo anche noi!
Laura e Silvia