La Val Strona è una vallata tra le montagne al di sopra di Omegna, prende il nome dal torrente Strona ed è situata tra la Val d’Ossola, la Val Corcera e la Valsesia.
La valle si arrampica tra le montagne e si raggiunge attraverso una stretta strada tortuosa da Omegna, è un territorio ricco di storia e capace di far innamorare tutti con i suoi caratteristici paesini.
Noi abbiamo scoperto questa valle magica dove il tempo sembra essersi fermato grazie a Nives, la proprietaria del B&b Tra i Laghi che ci ha ospitate per il weekend e ci ha fatto conoscere i posti più belli e meno turistici della sua terra.
Se vi siete persi l’articolo dedicato al B&B Tra i Laghi potete leggerlo cliccando QUI.
Pronti ad innamorarvi della Val Strona e delle persone che ci abitano insieme a noi?
Partiamo!
Cose da non perdere in Val Strona:
Campello Monti
Campello Monti è la perla della Val Strona, un antico villaggio Walser a 1305 metri di altezza ai piedi del monte Capezzone, l’ultimo paese abitato della valle.
Campello appare all’improvviso alla fine della strada asfaltata come un piccolo paese incastonato tra le montagne.
Un paesino ricco di fascino e di storia che in inverno è praticamente disabitato ma che in estate si rianima con l’arrivo dei turisti e dei numerosi escursionisti.
Dal paese, infatti partono le più belle passeggiate verso le cime che circondano la valle e che permettono di raggiungere anche il Monte Rosa.
Proprio per la sua posizione strategica Campello è tappa ufficiale della GTA, la Grande Traversata delle Alpi.
Orrido di San Giulio
In questa magica valle abbiamo scoperto un luogo ancora poco conosciuto ma ricco di fascino: la passerella sull’Orrido di San Giulio, una passerella lunga 200 metri sospesa nel vuoto sopra il torrente Strona.
La passerella si raggiunge dal piccolo paesino di Forno e attraversarla è un’esperienza molto particolare ed adrenalinica da provare!
Dalla passerella si può ammirare il torrente Strona da una prospettiva un po’ diversa ma, regola numero uno, non bisogna soffrire di vertigini!

Locanda il Tiglio
Durante la nostra gita in Val Strona Nives ci ha fatto incontrare tante persone speciali che ci hanno conquistate con i loro racconti, tra di loro c’è Elvira.
La dolcissima Elvira è la proprietaria della Locanda il Tiglio a Forno e dal 2020 ha riaperto anche l’hotel Nigritella a Campello Monti.
Elvira ci ha accolte nella sua locanda, ci ha raccontato la sua storia, l’amore per la sua terra e tra un aneddoto divertente e l’altro ci ha fatto assaggiare i suoi buonissimi piatti.
E, a proposito di piatti, se vi trovate da queste parti passate dalla locanda ed assaggiate il dolce della casa: la grappata.
La grappata è la creazione di Elvira, una sorta di budino al cioccolato imbevuto nella grappa….una vera bontà.

Come vi dicevamo prima, nel 2020 Elvira insieme alla sua famiglia ha rilevato e fatto rinascere l’albergo La Nigritella a Campello, un caratteristico hotel in stile montano ideale in estate per trascorrere qualche giorno di relax in montagna.

La Nigritella oggi è riconosciuto come posto tappa GTA, per info sulla tappa GTA n. 21 che arriva a Campello Monti potete cliccare qui: Alpe Pian Lago – Campello Monti .
Una foto di rito e via, proseguiamo la nostra gita alla scoperta della valle.

Laboratorio di Barba Guèra
Ed è arrivato il momento di conoscere lui, Barba Guèra… vi starete chiedendo, chi è?
Ecco, ce lo chiedevamo anche noi da quando in macchina siamo passate davanti ad un’insegna: “laboratorio” e Nives ha iniziato a parlarci di lui.
Lui è il barba, barba in dialetto piemontese (ed è così anche in quello genovese) vuol dire zio e lui è il barba Guèra, lo zio di tutti.
Guerrino Piana, un simpatico signore di più di 80 anni che ancora oggi lavora il legno e apre le porte del suo laboratorio ai visitatori che negli anni sono diventati sempre più numerosi.

Che dire di lui, un mito.
Ci ha accolte fischiettando e aprendoci le porte del suo laboratorio, ci ha mostrato con orgoglio le sue creazioni e il suo museo dedicato alla Seconda Guerra Mondiale.
Ma soprattutto barba Guèra è quel signore di un piccolo paesino piemontese che ci ha fatto emozionare raccontandoci il suo amore ed il suo legame con la nostra Liguria.
Quello “zio” che ci ha fatto commuovere tenendoci per mano ed intonando in perfetto genovese “ma se ghe pensu”, la canzone della nostra città.

Se passate da Forno ricordatevi di lui ed andate a salutarlo, il suo laboratorio-museo è ad ingresso libero, Barba Guèra viene ripagato dai sorrisi della gente, ed è contento così.
Fra Per Legno
Ed eccoci quasi alla fine della nostra gita in Val Strona ma, prima di partire abbiamo ancora una persona da incontrare, Noris.
La Val Strona è conosciuta come la valle dei cucchiai ed è famosa per la lavorazione del legno e Noris è la regina del legno!
Andiamo a trovarla nella sua bottega artigiana e anche lei ci conquista con la sua gentilezza e simpatia.
Ci racconta tutto del suo lavoro, dei suoi fratelli, delle sue creazioni e ci mostra con orgoglio i vestiti e le calzature tradizionali della valle che gelosamente custodisce nella sua bottega.
La bottega è incantevole, l’amore di Noris per il legno traspare in ogni creazione presente e ce lo racconta anche mentre sta incidendo i nostri nomi sui cucchiai che ci vuole regalare.

E’ orgogliosa della sua Fra Per Legno Noris, è orgogliosa della sua terra e noi non possiamo che dirvi di andare a trovarla, è una persona unica che vi farà innamorare non solo di lei ma anche di tutte le sue opere in legno.
Se volete vedere i suoi lavori vi lasciamo i contatti della Fra Per Legno:
- Sito Fra Per Legno
- mail: info@fraperlegno.it
- Instagram.
Ed eccoci, ora siamo veramente giunte alla fine del nostro sabato trascorso a scoprire le bellezze della Val Strona.
Grazie Nives per averci fatto conoscere questa magica realtà e le persone uniche che la vivono quotidianamente.
Noi non abbiamo fatto altro che lasciarci trasportare dai racconti delle persone del luogo, dai loro sogni e dalle loro tradizioni ritrovandoci catapultate in un modo parallelo.
Nel mondo della vita vera di paese, un mondo totalmente diverso dalla nostra realtà.
Grazie a tutti voi per l’accoglienza e per le risate, torneremo presto!
Alla prossima!


