L’Indonesia è stata la nostra ultima scoperta. Un luogo magico e sorprendente.
Abbiamo fatto un viaggio di 15 giorni emozionante e incredibile.
Se anche voi volete vivere le nostre stesse emozioni e partire alla scoperta di questi luoghi affascinanti, ecco l’itinerario che abbiamo seguito noi.
Abbiamo scelto di andare a Bali, a Nusa Penida e alle Isole Gili.
I 15 giorni comprendono anche il lungo viaggio dall’Italia, quindi i giorni effettivi di permanenza in Indonesia sono stati 11.
- Giorni 1 e 2 – Viaggio e arrivo a Munduk
- Giorno 3 – Munduk
- Giorno 4 – Tra Munduk e Ubud
- Giorno 5 – Ubud
- Giorno 6 – Ubud
- Giorno 7 – Ubud
- Giorno 8 – Da Ubud alle Isole Gili
- Giorno 9 – Isole Gili
- Giorno 10 – Isole Gili
- Giorno 11 – Dalle Isole Gili a Nusa Penida
- Giorno 12 – Nusa Penida
- Giorno 13 – Da Nusa Penida a Jimbaran
- Giorni 14 e 15 – Viaggio e arrivo a Roma
- Nota importante
Giorni 1 e 2 – Viaggio e arrivo a Munduk
Arriviamo a Roma Fiumicino, facciamo il check in, imbarchiamo i nostri zainoni e siamo pronte a partire per l’Indonesia.
Volo Roma Fiumicino-Taipei h.11.05-05.45
Volo Taipei-Denpasar/Bali h.9.10-14.40
Compagnia: China Airlines
Atterriamo quindi nel primo pomeriggio a Bali e subito in aeroporto ci compriamo la Sim locale per il telefono con Simba Cell (€18).
Usciamo e prendiamo il nostro pullmino che ci porta in hotel a Munduk, lasciandoci pian piano alle spalle civiltà e confusione e andando incontro a tornanti, nebbia e freddo.
Hotel: Garuda Villa & Restaurant
L’hotel è molto spartano, ma agevole. Non è pulitissimo e bisogna convivere con animaletti, ma fattibile.
Per cena andiamo al ristorante dell’hotel (forse l’unico?). Ceniamo con il nostro primo Nasi Goreng e già lo amiamo.. e conosciamo per la prima volta i tempi rilassati e infiniti dei balinesi. Tra l’ordine e l’arrivo della cena mettete sempre in conto un tempo incalcolabile!
Andiamo a letto e ci riposiamo, da domani ci lanceremo all’esplorazione dell’isola!

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Giorno 3 – Munduk
Colazione sempre con i tempi balinesi e partiamo!
Oggi ci dedichiamo alla scoperta dei dintorni di Munduk e quindi alla natura più selvaggia.
Esploriamo la zona trovando cascate sperdute e isolate.
Lasciatevi conquistare dalla bellezza di questi posti, dalla meraviglia di cercare cascate e angoli nascosti.
Quando ne avete la possibilità vi consigliamo di fare il bagno e di buttarvi sotto le cascate, sempre in sicurezza, perché è un’esperienza davvero bella.
In alcuni punti troverete spogliatoi e bagni a disposizione, in altri dovrete cambiarvi in auto o nella foresta.
Le cascate sono quasi tutte con ingresso a pagamento, con prezzi che variano tra le 5mila rupie e le 30mila (quindi tra i 0.30€ e i 1.80€).
Dopo aver fatto il pieno di cascate, noi andiamo a mangiare al Mentari Restoran e pranziamo con un ottimo buffet.
Riprendiamo i nostri mezzi e torniamo in hotel.
Cena e pernottamento.
CONSIGLI PER ESPLORARE LE CASCATE
Per visitare al meglio questa zona e per immergersi in sicurezza in questa natura meravigliosa, vi lasciamo qualche utile consiglio:
- Portate assolutamente scarpe scoglio. Queste vi saranno indispensabili in tutto il vostro viaggio a Bali e soprattutto qui. Per entrare nei laghetti e nelle cascate sono utilissime e, se ne acquistate un paio comode, spesso finirete anche per camminarci per alcuni sentierini.
Noi ne avevamo un paio con cui ci siamo trovate benissimo, per farvi un’idea vi lasciamo il link qui: SCARPE SCOGLIO - Indossate scarpe comode, spesso i sentieri per arrivare alle cascate sono impegnativi e scivolosi e non vanno sottovalutati.
- Indossate, inoltre, abbigliamento comodo. Sono molto utili ad esempio le magliette tecniche, che asciugano in un attimo.
- Portatevi sempre dietro acqua (se volete anche uno spuntino, ma spesso si trovano banchettini per comprare qualcosa di tipico)
- Assicuratevi sempre prima di quanto un laghetto sia profondo, non sono sempre alti ed è meglio evitare tuffi pericolosi.
- Repellente per gli insetti! Mettetelo sempre prima di uscire e portatelo con voi! Importantissimo!
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Giorno 4 – Tra Munduk e Ubud
Dopo una lenta colazione, lasciamo il nostro angolo di pace a Munduk e ci dirigiamo verso Ubud. Ma con calma, abbiamo tutta la giornata davanti!

Prima tappa: Handara Gate
Questa famosissima porta si trova dentro l’Handara Golf Resort ed è davvero troppo turistica. Per fare una foto è richiesto un pagamento e, soprattutto, dovrete mettervi in coda. Tra vestiti noleggiati, corse e scene da film, la coda diventa lunghissima.
La porta è comunque molto bella e se volete passarci la posizione è questa: Handara Gate.
Noi proseguiamo quindi per il nostro viaggio.

Seconda tappa: Ulun Danu Bratan
Ulun Danu Bratan Temple è conosciuto anche come il “Tempio galleggiante” ed è il secondo tempio più importante dell’isola di Bali dopo Pura Besakih.
E’ un complesso, formato da cinque templi induisti, situato in riva al Lago Bratan, all’interno della caldera di un vulcano estinto. Siamo, infatti, a 1200mt d’altitudine.
Questo lago è il secondo a Bali per dimensione ed è fonte principale di irrigazione per tutta la regione centrale di Bali.
Passiamo circa un’oretta in questo complesso, affascinate e incantate, e poi riprendiamo il viaggio. Maps qui.

Terza tappa: le risaie di Jatiluwih
Questo posto ci lascia senza parole. E’ meraviglioso! E, d’altra parte, letteralmente Jatiluwih significa “jati: davvero” e “luwih: bello”. Si, “davvero bello”. Davvero davvero bello!
Per visitare queste risaie abbiamo a disposizione una mappa e possiamo scegliere tra diversi percorsi, da percorrere a piedi o in bici. Noi scegliamo il percorso rosso di 1,5 km e 45 minuti, con una piccola deviazione per arrivare alla terrazza panoramica.

Immergersi dentro queste risaie è incredibile e a lasciare sconcertati è l’immensità. Non c’è modo di vederne la fine.
Si cammina tra campi, ponticelli, canali d’irrigazione e in mezzo alla gente del luogo al lavoro.
Le risaie di Jatiluwih rientrano nel patrimonio mondiale dell’UNESCO per la conservazione delle tradizionali tecniche di coltivazione biologica.
Maps qui.
Finita l’esplorazione delle risaie, ci concediamo una birra e un pranzo vista risaie e poi ripartiamo.

Tappa finale del giorno: Ubud!
Eccoci arrivate alla meta di oggi e a quella che sarà la nostra base per i prossimi giorni. Ubud è un villaggio che si trova più o meno nel centro dell’isola, ma che è sicuramente il centro dell’isola, si può dire?
E’ molto turistico, ma riesce a conquistarci lo stesso e questo è strano.
E’ pieno di locali, negozi tipici, ristorantini, spa e.. scimmie, si. Qui le scimmie girano per strada, sui cavi della luce, per i marciapiedi. Soprattutto nella zona verso la Monkey Forest.

Hotel: Champlung Sari Hotel & Spa Ubud
Hotel molto bello, colazione abbondante e buona, piscina bellissima, camere ampie e pulite. Ah, occhio alle scimmie sul balcone!
Ci sistemiamo, andiamo a fare un primo giro per Ubud e poi a cena da Folk Pool & Gardens.
Dopo cena, ci beviamo qualcosa al No Más Bar e rientrando in hotel ci fermiamo per un bagno in piscina, prima di crollare a letto.

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Giorno 5 – Ubud
Sveglia, colazione e partenza!
Prima tappa: Goa Gajah (Elephant Cave)
Siamo a pochi km da Ubud, nel villaggio di Bedulu, Gianyar.
Questo è un complesso meraviglioso.
Iniziamo dalla visita proprio alla Caverna dell’elefante, entrando nella grotta attraverso la grande bocca di un demone.
E ci soffermiamo sulle vasche sacre di fronte, che ricevono l’acqua da anfore sorrette da sei figure femminili.

Ci addentriamo poi nella giungla e qui l’atmosfera diventa surreale. Un luogo magico, tra percorsi nella foresta, fiori incredibili, laghetti, statue, alberi secolari e templi.

Finita la visita, riprendiamo i nostri mezzi e ci spostiamo.
Seconda tappa: Gunung Kawi
Gunung Kawi è uno dei siti archeologici più antichi e importanti di Bali, si estende sui lati del fiume Pakerisan e in mezzo alla foresta ed è formato da 10 candi (santuari) scavati nella roccia.
Per arrivare dobbiamo affrontare una scalinata in ripida discesa, attraversando numerosi negozietti.
Terza tappa: Pura Mengening
Poco turistico, autentico, suggestivo. Pura Mengening è un incanto.
Qui regna il silenzio, la pace, la spiritualità vera, lontana dai turisti.

Quarta tappa: Tirta Empul
Tirta Empul significa letteralmente Sorgente Sacra e questo è il Tempio sacro per eccellenza, dedicato a Vishnu, il Dio Indù dell’acqua.
Qui il rituale di purificazione del corpo e dell’anima è molto importante e molto sentito. E’ un’usanza locale, ma aperta anche ai turisti.
Ce la immaginiamo come un’esperienza davvero forte e unica, ma è importante che sia intrapresa e portata avanti con rispetto, impegno e comprensione profonda.
Al momento della nostra visita il numero di turisti era veramente eccessivo e ci è sembrato difficile riuscire a vivere quest’esperienza nel modo giusto, quindi abbiamo preferito non provare.

Quinta tappa: Risaie Tegallalang
Tegallalang si trova a circa 10 km da Ubud ed è celebre per le sue risaie. (Maps qui)
A differenza delle risaie di Jatiluwih, queste sono molto meno ampie ma molto più inclinate e quindi l’effetto Wow è assicurato.
Ci sono molti pareri discordanti su quali siano le risaie “più belle”, ma dobbiamo ammettere che noi non abbiamo avuto dubbi. Queste sono molto più turistiche e secondo noi hanno perso un po’ di autenticità. Ma sappiamo che è solo un parere personale e che in ogni caso sono bellissime e da vedere.
Vi consigliamo solo di passare velocemente dalla prima parte, che accoglie la scritta “Bali” e le varie attrazioni quali altalene, zipline, bici su fune (potrebbe chiamarsi Skybiking… e obiettivamente questo dev’essere divertente!!), e di scendere alla scoperta delle risaie.

Finito di esplorare le risaie, torniamo a Ubud.
Per cena andiamo da Cinta Grill & Inn e dopocena da L.O.L Bar & Restaurant per un po’ di fantastica musica dal vivo.
Apriamo una parentesi e vi lasciamo qualche consiglio per la visita ai Templi:
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- E’ necessario indossare un Sarong (drappeggio tradizionale da legare in vita, una specie di pareo), anche se avete pantaloni lunghi. All’entrata dei Templi viene lasciato in cambio di un’offerta, se non si ha il proprio
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- Copritevi le spalle e vestitevi in modo rispettoso
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- In alcuni templi è chiesto alle donne di legarsi i capelli
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- Non entrare durante il periodo del ciclo mestruale né se si è incinta né con ferite aperte
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- Ricordatevi sempre che sono luoghi di culto
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- In generale, comportatevi sempre con rispetto. Per la cultura, per la preghiera, per le tradizioni. Beh, questo non solo in Indonesia!
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Giorno 6 – Ubud
Stamattina sveglia e colazione non troppo pesante.. ci aspetta una bella avventura!
Partiamo con i nostri mezzi e dopo circa mezz’oretta arriviamo a destinazione, pronti per il rafting!
Quindi recuperiamo l’attrezzatura e ci facciamo portare all’inizio del percorso, dopo aver affrontato una ripida discesa con infiniti scalini.. faticosa ma meravigliosa, in mezzo alla giungla!

Presentazioni, briefing, divisione tra i vari gommoni e si parte!
L’esperienza è molto bella e divertente, le guide sono preparate e garantiscono sicurezza. Lungo il tragitto facciamo due soste ed è possibile anche acquistare bevande (e pagarle una volta rientrati).
Tutto il percorso è in mezzo a una natura incredibile e intorno a noi solo silenzio e rumore di acqua…. e vabbè, qualche nostro urlo o risata!

Arrivati alla fine lasciamo i gommoni, affrontiamo la salita del ritorno e torniamo alla base.
Qui pranziamo con un buonissimo buffet e rientriamo!

Per il rafting abbiamo scelto Bali Bintang Rafting.
Tornati in hotel, dedichiamo il resto della giornata alla visita di Ubud.
Partiamo con la Monkey Forest!
Questa foresta delle scimmie si trova proprio a Ubud, al limite del villaggio e a cinque minuti a piedi dal nostro hotel.
Il Santuario della Foresta Sacra delle Scimmie si estende per circa 12,5 ettari e ospita oltre 1200 macachi.
E’ un’esperienza da fare, ma se avete anche solo una leggera paura delle scimmie evitate. Non vi vengono a cercare, ma ve le trovate ovunque!
E’ comunque un luogo bellissimo da vedere, tra Templi, alberi e una natura meravigliosa.

Raccomandazioni: non indossate niente di scintillante, non tenete gli occhiali da sole in testa, non fissate negli occhi le scimmie, allontanatevi quando nascono conflitti tra loro, non date da mangiare alle scimmie, non portate cibo o bevande, non toccate le scimmie. E’ un luogo sacro, vestitevi in modo adatto.
Sito di riferimento: Monkey Forest Ubud

Dopo aver passato un po’ di tempo insieme alle scimmie, proseguiamo con la visita di Ubud.
Camminiamo per Jalan Raya (la via principale di Ubud), andiamo a vedere l’Ubud Palace e il Palazzo reale, (conosciuto anche come Puri Saren Ubud Palace), proviamo a vedere il Pura Dalem Temple (ma chiude alle 17 e non riusciamo) e l’Ubud Market.

Andiamo poi al Pura Taman Saraswati, noto come Ubud Water Palace, per assistere ad uno spettacolo di Ramayana. Un’esperienza assolutamente da non perdere!

Per cena facciamo una cosa che nei nostri viaggi non facciamo mai… mangiamo una pizza, per altro molto buona, a La Baracca.
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Giorno 7 – Ubud
Eccoci pronti a dedicare la nostra ultima giornata in questa parte di isola.
Prima tappa: Pura Besakih
Detto anche Tempio Madre di Besakih, questo è il più grande, il più importante e il più sacro Tempio della religione Indù a Bali. E’ un complesso formato da 23 templi e sorge alle pendici del monte Agung, in una posizione meravigliosa.

Prima di uscire dal complesso, ne approfittiamo per fare una sosta in una bancarella ad assaggiare frutti locali, compreso il famoso durian, il frutto più puzzolente del mondo.
Ci fermiamo poi per un buonissimo pranzo da Mahagiri Panoramic Resort & Restaurant, in una posizione fantastica.

Seconda tappa: Goa Raja Waterfall
Proseguiamo la nostra giornata raggiungendo le cascate di Goa Raja, splendide. Ovviamente non possiamo che farci un bagno e qualche foto.
Il sentiero per arrivare è molto bello, dura 10/15 minuti ed è abbastanza ripido.
foto cascate e sentiero

Rientriamo in hotel in tempo per cena, giro in paese e ultima serata nella bellissima atmosfera di Ubud.
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Giorno 8 – Da Ubud alle Isole Gili
Sveglia all’alba e partenza verso il Porto di Padangbai. Isole Gili, arriviamo!
Per leggere il racconto dei tre giorni pazzeschi che abbiamo passato in queste isole paradisiache, tra immersioni con le tartarughe, gite in barca, tramonti incredibili e un mare unico, vi rimandiamo all’articolo Itinerario Isole Gili: isole paradisiache in Indonesia.

Giorno 11 – Dalle Isole Gili a Nusa Penida
Eccoci, quindi, al momento in cui salutiamo le Isole Gili, con gli occhi e il cuore colmi di meraviglia e di tristezza allo stesso tempo.
Da Gili Trawangan ci imbarchiamo in direzione Nusa Penida.
Navighiamo con Bluewater Express e, con un viaggio parecchio movimentato, dopo circa 3 ore arriviamo in porto a Nusa Penida. Recuperiamo zaini e macchine con i nostri driver e raggiungiamo il nostro alloggio da sogno.
Hotel: Pramana Natura

Restiamo incantate dalle nostre camere, scattiamo al volo duecento foto e corriamo in piscina a goderci gli ultimi istanti di un meraviglioso tramonto.

Cena in hotel e notte.
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Giorno 12 – Nusa Penida
Ci svegliamo in queste camere fantastiche e andiamo a gustarci una colazione fronte piscina e fronte mare (tempi di attesa, neanche a dirlo, infiniti).

Prendiamo le macchine e partiamo alla scoperta dell’isola.
Prima tappa: Kelingking Beach
Probabilmente non ha bisogno di presentazioni, essendo l’immagine che più richiama alla mente l’Indonesia.

Sabbia bianchissima, scogliere a picco sul mare, panorama mozzafiato e la chiara e famosa forma di dinosauro.
Il percorso per scendere il spiaggia e ripido e difficoltoso e richiede circa 30 minuti. Affrontatelo con abbigliamento adatto, scarpe da trekking, acqua.
Noi ci siamo solo godute la vista dall’alto, da ogni angolatura possibile!

Ah, sarete accompagnati da numerose scimmie durante la vostra visita.
Lasciamo questo posto incredibile e risaliamo in auto. Attraversiamo tutto l’interno dell’isola per raggiungere la costa opposta ed è proprio in questo tragitto che l’isola rivela tutto il suo autentico fascino. Ne restiamo innamorate.

Seconda tappa: Diamond Beach e Atuh Beach
Arriviamo così a Diamond Beach, la bellissima spiaggia con i faraglioni che richiamano i diamanti e che spiccano in mezzo all’oceano. Colori fantastici e una cornice proprio da cartolina.
Anche qui si può scendere in spiaggia, ma è pericoloso bagnarsi quindi noi decidiamo di restare in alto.

Scenderemo poi a Atuh Beach e faremo giusto in tempo a fare un bagno prima che scenda la marea, velocissima, e cambi totalmente l’aspetto della spiaggia.

Rientriamo in hotel, piscina, tramonto, cena, letto.
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Giorno 13 – Da Nusa Penida a Jimbaran
Dopo l’ultima colazione in questo posto da favola, torniamo al porto e riprendiamo una barca verso l’isola di Bali.
Navighiamo con Axa Stone dal porto di Banjar Nyuh fino al porto di Sanur e da qui andiamo dirette verso la nostra prima visita.
Prima tappa: Tanah Lot
Pura Tanah Lot è un tempio induista posto in cima ad una roccia in mezzo al mare e letteralmente significa proprio “terra nel mare”.
E’ tra i templi marini più importanti di Bali ed è dedicato agli spiriti guardiani del mare. Si dice ci siano serpenti marini che abitano le grotte del tempio e che difendano il tempio dagli spiriti del male. Con l’alta marea il tempio risulta inaccessibile, mentre è raggiungibile con la bassa marea a piedi, ma possono entrare solo i fedeli.

Seconda tappa: Tempio di Uluwatu
E’ l’ora del tramonto e noi raggiungiamo un posto davvero suggestivo. Siamo al Tempio di Uluwatu, nell’estremo sud-ovest di Bali.
Questo è uno dei sette templi sul mare di Bali ed è posto in cima ad una scogliera a picco sul mare.
(Raccomandazione: anche qui i macachi sono numerosi e abbastanza fastidiosi. Attenti a telefoni, occhiali, accessori scintillanti e qualunque cosa possa essere di loro gradimento. Abbiamo visto addirittura un furto di una ciabatta!)

A rendere per noi speciale questo luogo è, anche, lo spettacolo a cui stiamo per assistere.
All’anfiteatro del tempio va infatti in scena tutte le sere, al tramonto, la danza kecac e del fuoco.
E’ un’esperienza davvero consigliata. E’ una danza di origini sacre, in cui non vi sono strumenti musicali ma è accompagnata dalle sole voci di circa 70 uomini. Da brividi.

Dopo questo spettacolo, raggiungiamo il nostro hotel di questa sera, di fronte a Jimbaran Bay.
Hotel: The Jimbaran Bay Beach Resort & Spa
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Giorni 14 e 15 – Viaggio e arrivo a Roma
Passiamo gli ultimi istanti del nostro viaggio in Indonesia qui, a Jimbaran Bay, tra una passeggiata in spiaggia, un giro tra le strade tipiche e un bagno in piscina.

E’ il momento di tentare di richiudere lo zaino e di partire.
Volo Denpasar – Taipei ore 15.40-21.05
Volo Taipei – Roma ore 23.05-7.45
Compagnia: China Airlines
Passiamo quindi la notte in aereo e atterriamo a Roma Fiumicino in mattinata.
Nota importante
Questo è stato un viaggio di gruppo, organizzato da KeTrip! (Sito KeTrip!) e ideato e guidato dai PositiviTrip (li conoscerete sicuramente, ma se così non fosse vi lasciamo la loro pagina Instagram: Instagram Positivitrip).
E’ stato un viaggio perfetto, organizzato benissimo e nei dettagli e Francesco e Veronica hanno reso quest’esperienza indimenticabile, con la loro simpatia e preparazione.
Quindi vi consigliamo tantissimo sia KeTrip sia i PositiviTrip!
Inoltre, abbiamo avuto una guida locale davvero fantastica (che ovviamente vi consigliamo), che ci ha accompagnato e ci ha raccontato la storia, la vita e gli aspetti più autentici di Bali e dell’Indonesia: Didi Septiadi
Se preferite viaggiare da soli e organizzare autonomamente il viaggio, vi consigliamo sempre di procurarvi una buona assicurazione.
Vi consigliamo Heymondo, è totalmente personalizzabile ed ha un ottimo rapporto qualità-prezzo! Inoltre se prenotate tramite questo link avrete il 10% di sconto
Eccoci arrivate al termine di questo articolo e di questo viaggio in Indonesia.
L’Indonesia è stata un vero sogno. A Bali abbiamo lasciato un pezzetto di cuore.. alle Isole Gili un altro pezzetto.
Per vedere tutte le foto, i video e i racconti in diretta del viaggio, venite a seguirci sulle nostre nostre pagine Instagram e Facebook!
Al prossimo viaggio!



ciao, posso chiedervi all’incirca he budget avete utilizzato a viaggio fatto?
perché mi piace molto il vostro itinerario ma vorrei capire meglio se fattibile o meno
Ciao! Per noi questo è stato un viaggio di gruppo, fatto grazie a Ketrip! e guidato dai Positivitrip, quindi non sappiamo dirti quanto si spenda in autonomia!