I viaggi on the road sono senza dubbio i nostri preferiti, da sempre. Quella sensazione di libertà e di leggerezza che solo un viaggio così può dare è impagabile.
E se poi questo on the road viene fatto in uno dei Paesi più belli al mondo, diventa ancora più emozionante.
Qui oggi vogliamo parlarvi del nostro ultimo on the road: un viaggio dalla Liguria alla Puglia, in 13 giorni, attraverso alcune delle regioni più spettacolari d’Italia.
Pronti a partire con noi?
- Giorno 1: Genova – Marina di Grosseto
- Giorno 2: Marina di Grosseto – Cassino
- Giorno 3: Cassino – Matera
- Giorno 4: Matera
- Giorno 5: Matera – Alberobello
- Giorno 6: Valle d’Itria
- Giorno 7: Alberobello – Ostuni
- Giorno 8: Ostuni – Polignano a Mare
- Giorno 9: Polignano a Mare – Trani
- Giorno 10: Trani – Salerno
- Giorno 11: Costiera Amalfitana
- Giorno 12: Salerno – Graffignano
- Giorno 13: Graffignano – Genova
- Italia on the road: consigli utili
Giorno 1: Genova – Marina di Grosseto
Itinerario: Genova – Marina di Grosseto
Durata viaggio: 4 ore
Alloggio: Glamping Pigna Felice
Che il nostro on the road abbia inizio!
Carichiamo i nostri mille bagagli sulla macchinina e partiamo!
Oggi giornata soft, per cominciare con calma. Partiamo da Genova e arriviamo alla nostra tenda a Pigna Felice, all’interno del Camping Le Marze, Marina di Grosseto (Ve ne parliamo qui!).
Pranziamo in spiaggia (Calamari e patatine fritte €13) e noleggiamo lettini e ombrelloni per rilassarci in spiaggia (€18).
Dopo un pomeriggio di relax, facciamo aperitivo e cena in tenda con pizza d’asporto presa in campeggio.
Pigna Felice è un Glamping favoloso, un nuovo modo di fare campeggio: l’unione tra l’atmosfera del camping e il comfort dell’hotel. A noi è stata data una tenda a tema fenicotteri e l’abbiamo trovata davvero carina e originale.

Giorno 2: Marina di Grosseto – Cassino
Itinerario: Marina di Grosseto – Cassino
Durata viaggio: 3 ore e mezza
Alloggio: Il Maniero
Dopo una colazione fuori dalla nostra super tenda, riprendiamo la macchina e proseguiamo il nostro viaggio on the road. Arriviamo per pranzo a Cassino e andiamo subito a mangiare all’Osteria da Titina (36€ in due.. un pranzo buonissimo).
Dopo pranzo, andiamo a visitare l’Abbazia di Montecassino, uno dei più celebri monasteri della cristianità, fondato nel 529 d.C. Da qui, si gode di una bellissima vista sulla città (Ingresso gratuito, parcheggio 3€, museo 5€).

Giorno 3: Cassino – Matera
Itinerario: Cassino – Gravina in Puglia – Altamura – Matera
Durata viaggio: 4 ore circa
Alloggio: Casa vacanze Lo Scorcio
Partiamo da Cassino, con destinazione Matera. Sulla strada decidiamo di fermarci prima a Gravina in Puglia e poi ad Altamura.
Gravina in Puglia
E’ una città ricca di fascino e di storia, situata nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia e costruita sulla sponda di una profonda spaccatura simile a un canyon, la gravina appunto.
Il simbolo della città, quello che troviamo in ogni foto, è il Ponte dell’Acquedotto che collega le due sponde della gravina: maestoso e affascinante, inserito infatti tra i Luoghi del Cuore del FAI.


Altamura
Inclusa anch’essa nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, ha un centro storico incantevole e uno dei suoi principali simboli è la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Per cosa è poi famosa Altamura? Ovviamente per il pane DOP.
Questo viene fatto mescolando la semola rimacinata di grano duro con acqua, sale e lievito madre e viene poi cotto in forno a legna. Noi l’abbiamo assaggiato e comprato al Forno Antico Santa Chiara, uno dei più antichi forni della città, nato nel 1423.

Nel tardo pomeriggio, arriviamo finalmente a destinazione: Matera!
Parcheggiamo in Via Vena al parcheggio multipiano (0.50€ all’ora) e andiamo verso il nostro alloggio. Una volta raggiunto il nostro appartamento, restiamo senza parole. L’avevamo ovviamente scelto e visto, ma ha superato ogni nostra aspettativa!
La Casa Vacanze Lo Scorcio è un appartamento meraviglioso, nella parte alta dei Sassi. Gli interni sono molto belli, il bagno è unico, ma l’incanto arriva una volta aperta la portafinestra. Un terrazzino delizioso, che offre una delle viste più spettacolari di Matera, proprio accanto al Belvedere più famoso, il Belvedere Piazzetta Pascoli.
Noi avremmo passato due giorni interi lì, sedute a quel tavolino, a guardare questo posto incredibile cambiare colore e sfumature ad ogni ora del giorno.

Dopo un aperitivo sul terrazzo, per cena scegliamo il ristorante Le Bollicine, a due passi da casa, e ci troviamo in un locale bellissimo e buonissimo.
Dopo cena, festeggiamo l’arrivo in questo angolo di paradiso e forse il vero inizio di questo fantastico on the road per l’Italia, con un cocktail al famoso Area 8.
Buonanotte Matera!

Giorno 4: Matera
Intera giornata a Matera
Sveglia all’alba, colazione sul terrazzino e un’infinità di tempo sedute lì.. a contemplare i Sassi prendere vita e colore. Poi usciamo e iniziamo la visita seguendo i numerosi consigli che ci ha dato Tonio, il gentilissimo proprietario di casa (Itinerario per visitare Matera in un giorno: QUI).

Matera, Patrimonio dell’Umanità e Capitale Europea della Cultura 2019, è un luogo che vi resterà nel cuore. Basta camminare tra i suoi vicoli, le sue stradine bianche, vagare tra il Sasso Barisano e il Caveoso, passando per la Civita, il cuore più antico della città.
Noi abbiamo passato un giorno e mezzo qui, sicuramente per viverla con più calma servirebbe più tempo, ma pensiamo che come tappa di un viaggio così possa andar bene.
Nota di merito va alla nostra sosta pranzo: siamo andate da Vicolo Cieco Salsamenteria, un particolare locale scavato nella roccia del Sasso Barisano. Qui troviamo prodotti lucani a km 0 e noi proviamo una frisella deliziosa (stracciatella, fichi e capocollo) e la famosa “cialledda”, una tipica insalata di pomodori con pezzetti di pane di Matera, cipolle, pomodorini.

Giorno 5: Matera – Alberobello
Itinerario: Matera – Massafra – Martina Franca – Alberobello
Alloggio: Il Gabellota Resort
Salutiamo Matera, che già ci manca, e proseguiamo il viaggio on the road. La nostra tappa finale di oggi sarà Alberobello, ma noi decidiamo prima di passare a visitare altri due paesi.
Massafra
E’ un paese forse poco conosciuto ma sicuramente da scoprire, posto al centro del Parco naturale regionale Terra delle Gravine. E’ divisa in due dalla Gravina di San Marco ed è tutta collegata da scenografici ponti.

Lasciata Massafra, ci dirigiamo verso la Valle d’Itria e arriviamo a Martina Franca.
Martina Franca
A noi è piaciuta davvero tanto, con il suo centro storico ricco di casette bianche e stradine strette. E’ anche un paese vivo e allegro, ricco di bar e localini particolari.
Per cosa è, poi, famosa? Sicuramente per uno dei prodotti più tipici della Puglia intera: il Capocollo di Martina Franca.

Arriviamo in serata ad Alberobello e raggiungiamo il nostro alloggio: un trullo! Siamo al resort Il Gabellota e abbiamo scelto di dormire in un piccolo trullo. Un’esperienza da fare!

Giorno 6: Valle d’Itria
Giornata in Valle d’Itria
Oggi sveglia all’alba, vogliamo sfidare la marea di turisti che si riversano in questi paesi ad agosto!
Iniziamo la giornata con la Visita a Locorotondo, ancora avvolto nel silenzio e nella magia (siamo andate via verso le 11 e arrivava il mondo, rendendo le strade trafficate e il parcheggio impossibile.. vi avvertiamo!).
Locorotondo
Chiamato così proprio per la caratteristica forma circolare del centro antico del paese, rientra tra Borghi più belli d’Italia ed è Bandiera Arancione dal Touring Club.
Posta in cima a una collina che domina la Valle d’Itria, è il paese delle “cummerse” (casette dal tetto spiovente), è il paese dei balconcini fioriti, è il paese delle stradine bianche, è il paese del “Lungomare” (senza mare), così come viene chiamata la strada panoramica che circonda il centro storico e si affaccia sulla Valle D’Itria.

Dopo la visita al paese, andiamo alla ricerca delle famose balle di fieno abbellite dai tradizionali centrini realizzati all’uncinetto che nell’estate del 2021 sono state installate proprio qui a Locorotondo (nel 2020 era stata la volta di Cisternino, dove dischi e sfere di ferro erano stati impreziositi da questi centrini. Quale bellezza ci regaleranno nel 2022?)
Si trovano lungo la circonvallazione sul tratto che costeggia il belvedere di Locorotondo e sono parte del progetto artistico “Firmamento” ideato e realizzato dall’artista Bernardo Palazzo. Un modo unico e particolarmente scenografico per unire arte e paesaggio.
Purtroppo, durante la notte erano state rovinate da alcuni vandali e noi la mattina le abbiamo trovate in pessime condizioni, tra la rabbia e lo sconforto di tutti. Sappiamo che sono state immediatamente aggiustate e rese nuovamente uniche!

Dopo aver fatto mille foto a queste particolari balle di fieno, ci rimettiamo in viaggio e decidiamo di fare una deviazione tornando in su e andando a Casamassima.
Casamassima
Ecco il Paese Azzurro, un paesino tipico e particolarissimo. Abbiamo sempre sognato di andare a Chefchaouen, in Marocco, e venire qui pensiamo sia averne un piccolo assaggio. Quindi lasciatevi trasportare da tutto questo azzurro e perdetevi tra questi vicoli, alla ricerca della casetta più bella, della panchina più particolare e, perché no, dell’angolino più instagrammabile!

A Casamassima parcheggiamo comodamente su strada, all’imbocco del centro storico, e andiamo alla scoperta di questo borgo. L’unico inconveniente è che non abbiamo trovato nulla di aperto per pranzare e così, stanche e affamate, siamo ripartite e tornate al nostro trullo per prepararci per la cena.
Per cena andiamo a Cisternino, un paesino che ci è rimasto nel cuore e mangiamo all’Osteria bell’Italia.
Cisternino
Uno dei borghi che ci ha colpito di più. Anche qui ci lanciamo alla scoperta del paese senza una meta, solo per il piacere di perderci tra i suoi vicoli e i suoi muri bianchi.
Nota culinaria, che non manca mai: è famosa per le “bombette”, involtini di carne cotti alla brace, ripieni di spezie o altri gusti.
Nell’estate del 2021 è stato definito “il Borgo che dondola” e arricchito da particolarissime altalene a tema: è infatti questo il tema scelto dal Comune di Cisternino, come metafora del tempo tra passato e futuro e come metafora di questo momento, in cui si oscilla tra aperture e chiusure, tra ripresa e nuovi blocchi, tra la speranza di volare in alto e la paura di ricadere giù.
“Continuiamo a dondolare sperando che il movimento ci culli facendoci ricordare un mondo lontano,
in cui eravamo ignari di essere spensierati come i bambini che vanno su e giù su un’altalena.”

Giorno 7: Alberobello – Ostuni
Itinerario: Alberobello – Ceglie Messapica – Ostuni
Alloggio: Appartamento Biancostuni
Partiamo presto la mattina per andare ad Alberobello e godercela nel silenzio e nella pace prima dell’arrivo dei turisti. Restiamo qui tutta la mattina, tra foto e passeggiate in mezzo a tutta questa bellezza, fino a che inizia ad affollarsi e facciamo fatica anche a trovare un posto in cui pranzare.
Alberobello
Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, Alberobello è un vero gioiello. Visitiamo il Rione Monti, più turistico e più famoso, e il Rione Aia piccola, residenziale e più caratteristico.
Ma volete un itinerario per visitare Alberobello? No, sappiamo che se cercate sul web ne trovate mille pronti per voi e sicuramente utilissimi, ma noi vogliamo solo dirvi: Perdetevi!
Perdetevi. Andate su e giù per le stradine, cercate ogni angolo più nascosto e particolare, ogni trullo, ogni piazzetta, passate e ripassate sempre nello stesso punto e vedrete che ogni volta vi sembrerà diverso.
E se volete godervela al meglio, fate come noi: svegliatevi all’alba e andate a vederla prima dell’arrivo della folla. Solo allora vi sembrerà di essere in un paese incantato, in un altro mondo.


Dopo pranzo ripartiamo e andiamo a Ceglie Messapica.
Ceglie Messapica
E’ una delle città più antiche della Puglia, posta su un colle e con un centro storico particolare e affascinante. Vediamo Piazza Vecchia, Chiesa Matrice, Chiesa di San Rocco, e soprattutto il Castello Ducale.
Pensate che possa mancare la specialità culinaria? Mai! E’ infatti la “città d`arte e terra di gastronomia” e non possiamo non menzionare i tipici biscotti di Ceglie: dolcetti di pasta di mandorle, a forma di cubetto irregolare, farciti con marmellata di ciliegie, uva, cotogne e aromatizzati da fragranze di agrumi.
Pensiamo, inoltre, sia molto carina di sera, sembrano esserci moltissimi ristoranti e localini. Noi purtroppo ci siamo arrivate nel primo pomeriggio, e tra i 40° di agosto e l’orario sbagliato siamo le uniche persone, in un paese caldo e deserto. Quindi facciamo un piccolo giro e torniamo a prenderci il fresco dell’aria condizionata in macchina.

Proseguiamo verso la nostra tappa finale di questa giornata, Ostuni.
Ostuni
Parcheggiamo nei pressi di Via Ludovico Pepe, a dieci minuti dal centro e dal nostro alloggio. Per questa sera abbiamo scelto di dormire all’Appartamento Biancostuni ed è stato fantastico. E’ un appartamento in pieno centro, piccolo e pulitissimo, ma soprattutto con una grande sorpresa: in sala vediamo una porta, la apriamo e troviamo una scaletta da tirar giù.. saliamo quella scala e ci ritroviamo in un incantevole terrazzino sul tetto, con vista mare. Un piccolo angolo di paradiso!

Per aperitivo (che poi diventerà cena) andiamo al famoso Borgo Antico Bistrot. Qui non si piò prenotare ed è sempre pienissimo, bisogna lasciare il nome e aspettare di essere chiamati. Consigliamo di arrivare molto presto (noi siamo arrivate alle 18.30 e abbiamo aspettato circa 45 minuti).
Abbiamo preso un super aperitivo pugliese (8€), abbondante e davvero ottimo, un ottimo cocktail (7/8€), e abbiamo aggiunto anche due piatti, vista la nostra fame.

Gustato questo buonissimo aperitivo, andiamo a fare un giro per Ostuni e ce ne innamoriamo subito.
Ostuni è “La città bianca” per eccellenza, arroccata su un colle e circondata da mura difensive. E’ un labirinto di vicoli bianchi, scale, balconi, archi. E’ scovare le porticine colorate che spiccano in mezzo a tutto questo bianco. E’ un continuo salire e scendere e lasciarsi incantare da questa bellezza e dall’atmosfera magica che si respira.

[ torna all’indice ]
Giorno 8: Ostuni – Polignano a Mare
Itinerario: Ostuni – Monopoli – Polignano a Mare
Alloggio: B&b Prestige
La mattina restiamo a fare un’altra passeggiata per Ostuni, già la sera ci era piaciuta molto e saremmo rimaste volentieri un altro giorno. Spostiamo la macchina nel parcheggio di Via Tommasi, più comodo sia per il centro sia per il Belvedere di Piazzetta Martiri delle Foibe, che volevamo raggiungere (15 minuti a piedi). Da qui si ha una bella vista sul paese, anche se noi vi consigliamo di fermarvi nella via prima, che scende verso un palazzo privato, e che per noi regala un panorama più bello.

Facciamo una seconda colazione tipicamente pugliese, con caffè leccese (caffè, ghiaccio e latte di mandorla) e tette delle monache (dette anche Sospiri pugliesi: un sofficissimo pan di spagna farcito con crema pasticcera).

Partiamo quindi per Monopoli.
Monopoli
E’ un borgo meraviglioso affacciata sul mare, il posto giusto per chi vuole unire cultura e relax e secondo noi un buon punto in cui alloggiare per partire alla scoperta della Puglia. E’ caratterizzata dalla sua splendida Cattedrale, dalle mura di cinta, e soprattutto dal Porto Vecchio, luogo iconico e pittoresco.
Monopoli ci è piaciuta molto, siamo purtroppo state poco e solo di giorno, pensiamo però che meriti molto di sera. Pranziamo al Cafè Venezia con una gustosissima frisa con tartare di tonno e ripartiamo.. ferme mai noi!

Arriviamo finalmente a Polignano a Mare, dove dormiremo. I proprietari del nostro alloggio ci hanno proposto un parcheggio privato, al Garage Purgatorio (15€ al giorno), a 10 minuti dal centro e con un comodissimo servizio risciò con cui ci hanno portato davanti a casa.
Ora dovremmo parlarvi del nostro alloggio per la notte, ma non riusciamo a trovare le parole che ne descrivano la bellezza. Prima vi lasciamo, quindi, qualche foto:

Il B&b prestige è nel cuore di Polignano a Mare e affaccia sulla famosa spiaggia di Lama Monachile. Ha una finestra in camera, da cui godere di questo panorama appena svegli, e un terrazzo incantevole al piano superiore, da cui la vista lascia senza fiato. Noi ci siamo godute alba e tramonto da qui e non saremmo mai volute andar via.
Quando finalmente ci siamo decise a scendere dal nostro piccolo gioiellino, siamo andate a cena al ristorante Terrazze Monachile. Sì, è stata la pazzia della vacanza e noi di solito non andiamo in posti “di lusso”. Ma mangiare qui è stato stupendo, una cena buonissima e in una posizione meravigliosa.

Giorno 9: Polignano a Mare – Trani
Itinerario: Polignano a Mare – San Vito – Bari – Trani
Alloggio: Le Dimore del Re
Ci svegliamo all’alba e giriamo per una Polignano quasi deserta, l’atmosfera è magica e lo consigliamo a tutti.
Polignano a Mare
Un paese che va vissuto così: con calma, in pace e tranquillità, godendosi il silenzio che regala quando ancora tutti dormono, quando si sente solo il rumore del mare. E’ uno dei Borghi più belli d’Italia e un posto da non perdere.
Noi giriamo per il centro storico e lo adoriamo. Andiamo a vedere la statua di Domenico Modugno, sul lungomare, e la caratteristica Via Roma, abbellita dalle luminarie dedicate alla canzone “Volare”.
La spiaggia di Lama Monachile è sicuramente famosissima e bellissima, anche se ad agosto (ma pensiamo anche in altri mesi estivi) è eccessivamente affollata e perde il suo fascino. Merita, poi, un giro in barca alla scoperta delle numerose grotte scavate dal vento e dal mare.

Colazione, risciò fino al garage, ritiriamo le macchine e ripartiamo! La prima tappa è a San Vito, in cui stiamo mezz’oretta, giusto il tempo di una passeggiata e qualche foto a questo piccolo angolo reso particolare dalla Abbazia affacciata sul mare.

Riprendiamo questo on the road in direzione Bari!
Bari
Qui abbiamo qualche difficoltà con il traffico e la guida “agitata” degli abitanti del posto, ma troviamo in fretta un posto al Parcheggio Quick San Francesco (2€ all’ora), a 15 minuti a piedi dal centro storico, e ci liberiamo della macchina.
Passiamo mezza giornata girando per i vicoli della meravigliosa Bari Vecchia, visitando la Cattedrale, la Chiesa di San Nicola e la famosa strada delle orecchiette (5€ al chilo).

Pranziamo con un ottimo panino al polpo e riprendiamo la macchina per raggiungere Trani.
Trani
Parcheggiamo in Piazza Trieste, percorrendo tutta la strada che costeggia il porticciolo (la ZTL è attiva solo dalle 20 alle 2.00 quindi di giorno si può passare), e in 2 minuti raggiungiamo il nostro hotel. Questo è molto carino, con un grandissimo terrazzo, e comodissimo, in pieno centro storico.
Usciamo per visitare Trani, che ci affascina subito moltissimo e ci colpisce soprattutto la sua maestosa Cattedrale sul mare.

Ci godiamo un aperitivo sul mare alla Champagnerie, un posticino molto carino e con aperitivi abbondanti e buoni, e ci immergiamo nella vita serale di Trani, tranquilla ma con un’atmosfera particolare.
[ torna all’indice ]Giorno 10: Trani – Salerno
Itinerario: Trani – Salerno
Durata viaggio: 2 ore e mezza
Alloggio: B&b Salerno Antica
Stamattina ci svegliamo un po’ tristi: è il momento di salutare la Puglia! Riprendiamo la macchina e proseguiamo il nostro on the road per l’Italia dirigendoci verso una nuova regione, la Campania. Dopo circa due ore e mezza di macchina, eccoci arrivati a Salerno.
Salerno
Parcheggiamo al Garage Celentano (25€ al giorno, sul lungomare e a due minuti a piedi dal centro storico) e raggiungiamo il nostro alloggio.
Qui ad attenderci troviamo Daniele, il proprietario del B&b Salerno Antica, che ci accoglie facendoci trovare un tipico aperitivo in camera (vi lasciamo qui proprio l’articolo sul B&b Salerno Antica).
Il pomeriggio visitiamo Salerno, grazie a un itinerario fantastico suggeritoci da Daniele e la sera ceniamo alla Pizzeria Pignalosa con una super pizza (vi lasciamo l’articolo con il nostro itinerario per visitare Salerno in mezza giornata)

Giorno 11: Costiera Amalfitana
Oggi ci aspetta una giornata meravigliosa, quindi ci alziamo all’alba, facciamo una colazione indescrivibile nel nostro B&b e, a pancia piena, partiamo per la Costiera Amalfitana, sempre consigliate da Daniele. Già solo percorrere in macchina questa strada è affascinante, attraversiamo Cetara, Maiori, Minori e saliamo a Ravello. Il tempo si sta facendo brutto e, quando entriamo a Villa Cimbrone e arriviamo alla tanto sognata Terrazza dell’Infinito, è tutto nuvoloso. Nonostante il cielo grigio, questo posto è magico.. possiamo solo immaginare la bellezza in una giornata serena (ingresso 7€).

Riprendiamo la macchina e andiamo ad Amalfi. Da qui, andiamo a piedi fino ad Atrani, un gioiellino. Ma.. ma inizia a diluviare e ci ritroviamo presto sotto una bomba d’acqua, quindi in fretta cerchiamo di tornare a Salerno.

Tornate a Salerno e cambiate, andiamo a cena all’Osteria Angolo Masuccio, davvero consigliata e a due passi dal B&b.
[ torna all’indice ]Giorno 12: Salerno – Graffignano
Itinerario: Salerno – Positano – Graffignano
Durata viaggio: 4 ore
Alloggio: Il Torrino del Povile
Stamattina abbiamo deciso di cambiare i nostri programmi. Avremmo dovuto alzarci con calma e iniziare il nostro viaggio verso una nuova regione, ma abbiamo deciso di goderci ancora una giornata in Costiera, essendo tornato il sole. Questa è la libertà che regala un viaggio on the road come questo!
Quindi prendiamo il Traghetto Travelmar e raggiungiamo Positano, la “città verticale”. Qui ci godiamo tutta la bellezza di questa cittadina incastonata nella roccia e a picco sul mare, passeggiando in mezzo al lusso, ai vestiti colorati, ai sandali fatti a mano, andando su e giù per le viuzze affollate e caratteristiche, cercando punti panoramici, raggiungendo la “spiaggia grande” e il suo mare blu intenso.

Poi, felici e come se fossimo appena uscite da un film, torniamo a prendere il traghetto che ci riporti a Salerno.
A Salerno pranziamo al Ristorante Spunzillo, provato per caso perchè di fronte al nostro garage, e mangiamo davvero bene. Ci rimettiamo in macchina, direzione nord, arrivando al nostro alloggio per la notte a Graffignano, in un posto nel nulla ma molto carino.
Giorno 13: Graffignano – Genova
Itinerario: Graffignano – Sant’Angelo – Orvieto – Genova
Durata viaggio: 4 ore e mezza circa
Ultimo giorno! La tristezza si sta impossessando di noi, così decidiamo di andare a scoprire un posticino magico che ci riporti il buonumore: Sant’Angelo di Roccalvecce, frazione di Viterbo.
Sant’Angelo di Roccalvecce
Sant’Angelo è il Paese delle Fiabe. Qui le case sono decorate con meravigliosi murales, ognuno dedicato a una fiaba diversa e ognuno con la sua storia. L’idea è nata da Gianluca Chiovelli, presidente dell’Associazione Culturale Arte e Spettacolo, con l’intento di recuperare questo paese ormai quasi abbandonato e abitato solo da pochi anziani.
Grazie a questa iniziativa, il paese ha così ripreso vita ed è diventato un posto incantevole.

Dopo aver girato e rigirato come bambine in questo paesino fantastico, ci siamo rimesse in viaggio, senza meta. Abbiamo poi scelto di raggiungere Orvieto e fermarci a pranzo qui, al Ristorante Il Cocco, e non ce ne siamo certo pentite.

Dopo pranzo, si riparte. Questa volta per la destinazione finale: casa.
E così finisce questo on the road incredibile alla scoperta delle meraviglie del nostro paese. Abbiamo attraversato regioni fantastiche, abbiamo alloggiato in posti speciali e ci siamo godute questo lungo viaggio fino all’ultimo istante.
E’ stato stancante ? Sì. Lo rifaremmo? Senza alcun dubbio.

Italia on the road: consigli utili
Durata del viaggio: 13 giorni – 12 notti
Hotel cambiati: 10
Km percorsi: 2.500
Regioni visitate: 6
Un viaggio on the road così è sicuramente impegnativo e stancante. Noi abbiamo scelto di vedere molte cose e di fare molte tappe, cambiando quasi sempre hotel. Si può sicuramente snellire e si possono scegliere dei punti fissi in cui dormire, soprattutto una volta arrivati in Puglia: le distanze sono minime ed è fattibile alloggiare in un posto e girare da lì.
Un’alternativa è poi quella di arrivare in aereo e da lì noleggiare una macchina per girare, risparmiando giorni e km.
Se avete domande o curiosità o volete consigli su un on the road in Italia, potete commentare l’articolo, scriverci sulla nostra mail o sulla nostra pagina Instagram.
Se avete trovato interessante questo articolo e questo viaggio e avete voglia, condividetelo.
Al prossimo viaggiol


