La Provenza è una regione francese a due passi dall’Italia e soprattutto a due passi dalla nostra Liguria.
Noi avevamo fatto un viaggio in queste zone solo da piccole e ci ricordavamo poco, così abbiamo deciso di tornarci approfittando di sei giorni di ferie durante le vacanze pasquali e della nostra voglia di un viaggio on the road in libertà.
Quindi, due giorni prima, decidiamo che la nostra meta sarebbe stata la Provenza, fino alla Camargue.
Scegliere cosa vedere in soli sei giorni in questa zona magnifica non è facile, ci vorrebbe molto più tempo e molta più calma, ma facendo una selezione ne può uscire un viaggio molto bello e ricco.
Noi prenotiamo le nostre tappe per le notti direttamente da casa, notando che già molte strutture sono al completo (visto il periodo e visto che ci siamo svegliate il giorno prima), ma è fattibile anche decidere al momento dove fermarsi ed essere così ancora più liberi.
Per non farvi impazzire alla ricerca dell’itinerario più bello in Provenza e delle tappe che meritano di più, ecco il nostro itinerario creato per noi e per voi!
-Premessa: ci raccomandiamo sempre di fare una buona assicurazione, per viaggiare sicuri e senza pensieri.
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Giorno 1
Genova
Gorges du Verdon
Route des Crêtes
Moustiers-Sainte-Marie
Partiamo da Genova la mattina, direzione Provenza!
La nostra prima tappa sarà alle Gorges du Verdon: il più famoso e impressionante canyon d’Europa, con pareti a strapiombo sulle acque verdi e intense del fiume.
Tiriamo dritte senza soste e arriviamo al Lac de Sainte-Croix alle 13. Qui parcheggiamo al secondo parcheggio dopo il Pont du Galetas (Maps) e mangiamo un panino (portatevene o comprate prima di arrivare perché lì al parcheggio non si trova niente, a parte due casette in legno con WC, cosa importante!).
Noleggiamo quindi un pedalò alla base nautica l’Etoile e ci lanciamo alla scoperta delle Gole del Verdon.
Il pedalò costa un’ora 20€ e due ore 40€ euro e potete anche noleggiare canoe o kayak. Noi abbiamo preso il pedalò per una sola ora e andando molto veloci siamo quasi arrivate in fondo, ma forse con due ore si può fare tutto con più calma e vi consigliamo di fare così. E’ un giro molto bello e merita.
Vi lasciamo il sito del noleggio per tutte le informazioni QUI.

Tornate alla macchina, andiamo prima a vedere il panorama dal Pont du Galetas e poi ripartiamo alla scoperta del Canyon più incredibile d’Europa.

Ci fermiamo un secondo per decidere la strada più bella da fare, le opzioni sono:
- La Route des Gorges
- La Route de la Corniche Sublime
- La Route des Crêtes
Decidiamo di fare la famosa Route des Cretês: un percorso ad anello di 23km, in parte a senso unico, con infiniti punti panoramici e parti a strapiombo da lasciar senza fiato.

Raggiungiamo quindi prima La Palud sur Verdon e poi proseguiamo intraprendendo l’anello.
Ogni punto panoramico è ben segnalato e con un suo parcheggio. Nel punto più alto resterete senza parole: sopra le vostre teste sentirete e vedrete un’infinità di grifoni, vicinissimi a voi. Noi siamo rimaste stupite e non ce ne saremmo mai andate, così da vicino non li avevamo mai visti e, con un panorama simile poi, è stata una vera emozione.

E’ quasi sera, andiamo quindi a cercare il nostro alloggio per la notte: La Clorinde, a Moustiers-Sainte-Marie.
Questo posto ci ha sorprese, è un angolo un po’ hippy, a dieci minuti a piedi dal paese. Clorinde, la proprietaria, è di una gentilezza incredibile e dal suo angolo di pace non ce ne saremmo mai andate.

Andiamo a visitare Moustiers-Sainte-Marie, un paese magico e nominato uno dei paesi più belli di Francia. E’ arroccato su una roccia, diviso in due da un corso d’acqua che crea una cascata in paese e dominato da la Chapelle Notre Dame de Beauvoir e da una stella ricoperta d’oro e appesa a una catena che collega le due cime.
Aperitivo e cena in paese e a letto, come primo giorno può bastare!

Giorno 2
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Colorado Provenzale
Roussillon
Sentiero delle ocre
Gordes
L’Isle sur la Sorgue
Le Thor
Dopo una super colazione da Clorinde, riprendiamo la macchina e raggiungiamo il Colorado Provenzale: siamo a 2 km da Rustrel, nel cuore del Luberon, e qui troviamo queste vecchie cave di ocra che ricordano i canyon americani, con sfumature di colore dal giallo all’arancione, dal rosso al marrone.
L’ingresso al parco è gratuito e il parcheggio per l’auto costa 6€. Dentro, potrete scegliere due percorsi:
- il sentiero blu, Il circuito del Sahara, 2,1 km, 40 minuti
- il sentiero arancione, il circuito di Belvédères, 3,9km, 1h e 45
Noi completiamo il percorso arancione, in meno tempo, e torniamo al punto di partenza, dove facciamo pausa pranzo.
Info QUI

Proseguiamo per Roussillon, questo bellissimo e caratteristico borgo che sembra uscito da una fiaba: i colori delle cave circostanti si mischiano e donano sfumature incredibili all’intero villaggio.

Qui si trova parcheggio sia in strada, sia in parcheggi con sbarra, sempre a 3€ al giorno. Dopo la visita ai negozietti e alle stradine, percorriamo il paese e andiamo al Sentiero delle Ocre: un percorso unico, con sfumature di colori e composizioni rocciose stupende.
L’ingresso costa 1.50€ e anche qui potete scegliere tra due sentieri: percorrete quello leggermente più lungo, ma che vi porterà in zone più belle.
Info QUI

Proseguiamo nel nostro viaggio e raggiungiamo il paese di Gordes. Questo borgo medievale è molto carino e particolare, ma soprattutto merita la vista dal punto panoramico che si incontra prima dell’arrivo ai parcheggi. Da qui la veduta è eccezionale e si capisce bene quanto sia costruito incastonato nella roccia e a strapiombo.

Andiamo ora verso l’ultima tappa del giorno: l’Isle sur la Sourge. E’ un paese molto bello, ricco di canali, mulini, fiori (una piccola Venezia?) e sembra molto particolare anche per la sera, pieno di ristorantini sui canali. Noi ci siamo arrivate nel bel mezzo di una gigantesca fiera e tra confusione e traffico siamo state ben poco, ma pensiamo meriti comunque una visita.

La nostra seconda giornata di questo viaggio in Provenza sta finendo, così raggiungiamo il paese di Le Thor, dove ci aspetta un posticino molto carino per la notte: L’Atelier des Coudelières
Giorno 3
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Avignone
St Remy de Provence
Les Beaux de Provence
Arles
Saint Gilles
Prima tappa del terzo giorno di questo on the road in Provenza: Avignone! Non vi nacondiamo che stavamo per andarcene, abbiamo faticato un po’ in mezzo al traffico e anche trovare parcheggio non è stato facilissimo, ma in realtà i parcheggi sono molti e quindi fattibile. Vi consigliamo il Parcheggio Palazzo dei Papi (MAPS), coperto, in pieno centro e di fronte al famoso Pont d’Avignon.
Questa città d’arte è meravigliosa e meriterebbe molto più tempo di quello che le abbiamo dedicato noi, quindi se avete voglia e tempo restate qualche ora in più. Noi, dopo la visita alla città, andiamo al ponte Saint-Bénezet (ingresso 5€ con audioguida, vi consigliamo di evitare la coda prenotando in biglietto online QUI)


Riprendiamo la macchina e raggiungiamo Saint Rémy de Provence, che ci è piaciuta molto. Qui passeggiate tra le strade della città vecchia e di quella che viene chiamata la “piccola capitale della Provenza” e respirate quest’aria di Provenza che vi circonda. Parcheggio comodo, subito all’ingresso della zona pedonale a 0.50€ all’ora.
Il paese va ricordato per Van Gogh, che passò un anno nella struttura di cura del Monastero di Saint-Paul-De-Mausole (visitabile) dove dipinse alcuni dei suoi più grandi capolavori. Ma anche per essere il luogo di nascita di Nostradamus, infatti in Rue Nostradamus si possono vedere le mura della sua casa.
Pranziamo e ripartiamo!

Andiamo verso Les Beaux de Provence e già ci preoccupiamo per la fila infinita di macchine parcheggiate lungo i tornanti della strada, ben lontano dal paese. Tentiamo di arrivare in cima e inaspettatamente troviamo un buco proprio all’inizio della zona pedonale.
Questo è uno dei paesi che ci è piaciuto di più in assoluto. A picco su una rupe, è un borgo molto piccolo, ma avremmo girato per quelle stradine ancora e ancora. Raggiungete il castello e il panorama che si apre da lassù, visitate la cattedrale e fate un giro per le viuzze, i negozietti tipici, i fiori e i profumi che questo piccolo borgo fermo nel tempo regala.

Ultima tappa del giorno è Arles. Sarà il periodo di Pasqua, ma qui troviamo di nuovo una gigantesca fiera e festa che occupa l’intera città. Riusciamo dopo tanta fatica a parcheggiare, ma anche camminare per le vie della città risulta difficile, tra strade bloccate e piazze invase da canti e balli e bevute. Quindi rinunciamo alla visita, ci godiamo un po’ di quell’atmosfera di festa e gioia che ci circonda e ripartiamo.

Raggiungiamo così il nostro alloggio, dove stranamente ci fermeremo per due notti: il Logis Hotel le Cours, a St Gilles.
Ottima cena al ristorante dell’hotel, un po’ stanche, e a letto!
Giorno 4
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Parc ornithologique de Pont de Gau
Salins du Midi
Passeggiata a cavallo
Saintes Maries de la Mer
Oggi ci svegliamo all’alba e alle sette siamo già operative. Colazione in hotel e partenza per la Camargue: tentiamo di sfidare tutti i turisti dormiglioni e goderci i fenicotteri rosa in pace, ce la faremo?
Il Parc ornithologique de Pont de Gau apre alle h.9 e noi alle 9 siamo lì, parcheggiate esattamente all’ingresso (gratis) e con già i biglietti in mano (7.50€ ingresso giornaliero).
Questa è un’immensa area protetta, dove potrete vedere infinite specie di animali. Vi consigliamo di arrivarci all’apertura per numerose ragioni: il parcheggio può diventare complicato, il caldo è estenuante (a metà aprile già si faceva sentire), i troppi visitatori rovinano l’incanto di questo posto e, soprattutto, la mattina presto viene dato da mangiare ai fenicotteri ed è uno spettacolo da non perdere. Subito dopo, i fenicotteri andranno a dormire, lontano dalla riva, e li vedrete meno.
All’interno del parco troverete wc e bar, con un comodo cestino da picnic a 10.50€.
Ci sono due percorsi fattibili, noi come al solito abbiamo fatto quello ben più lungo, ma per una volta vi diciamo che non ne vale la pena e non abbiamo visto alcun animale nel tratto in più.
Quindi vi consigliamo di restare nel percorso breve e di lasciarvi incantare da tutti questi animali, ma soprattutto dai fenicotteri rosa. Sono di un’eleganza inspiegabile e di un rosa bellissimo, che in foto non renderà mai, e noi siamo rimaste ore a contemplarli.
Info QUI

Pranziamo velocemente al bar vicino all’ingresso, con un ottima baguette, e proseguiamo il nostro viaggio in Camargue.
Raggiungiamo le Salins du Midi, a Aigues Mortes, le più grandi del mediterraneo. Una visita da non perdere. Abbiamo sempre visto foto super rosa e le abbiamo sempre ritenute modificate, per forza, ma invece.. in foto non rende affatto! E’ tutto ben più rosa ed è quasi incredibile. Queste infinite distese di acqua che va dal rosso al viola fino ad un rosa intensissimo, con il contrasto delle dune di sale bianco, sono uno spettacolo da non perdere.
Ci sono varie possibilità per la visita alle saline, tutte in partenza dalla biglietteria, dove troverete anche un ampio parcheggio gratuito. La visita più gettonata è quella in trenino (inspiegabile, per noi!), in alternativa potrete fare l’ingresso in bici o a piedi, liberamente o con guida.
Info QUI

Dopo due orette, riprendiamo la macchina e andiamo verso un’esperienza che eravamo passate a prenotare la mattina: i famosi cavalli della Camargue!
Abbiamo scelto Les cabanes de Cacharel e ci siamo trovate benissimo. E’ stata una piacevole passeggiata, all’interno dell’Etang de Vaccarès, con panorami splendidi e fenicotteri sullo sfondo. Le guide sono state molto gentili (parlavano solo francese, ma comprensibile) e hanno reso tutto più divertente anche con pezzi al trotto, che per noi, super principianti, è stato molto bello.
Noi abbiamo fatto un’ora, per 25€, ma avremmo volentieri proseguito, quindi vi consigliamo anche due ore.
Info QUI

Per cena siamo andate a Saintes Maries de la Mer, la capitale della Camargue, un paese meraviglioso. Tra spiagge, centro storico, negozi, ristoranti e mare, questo potrebbe essere il punto d’appoggio ideale per partire alla scoperta della Camargue! Abbiamo cenato molto bene al ristorante Le Rouget e siamo tornate verso il nostro hotel a Saint Gilles.
Giorno 5
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Étang du Fangassier
Salin de Giraud
Aix-en-Provence
Partiamo dall’hotel a Saint Gilles e andiamo verso l’Étang du Fangassier. Qui ci aspettavamo altri fenicotteri, ma li abbiamo visti solo da lontano. Abbiamo raggiunto in macchina la Digue à la Mer e poi a piedi fino al faro de la Gacholle, ma sinceramente non vi consigliamo nessuna di queste due cose. Vi consigliamo, invece, di arrivare comunque in macchina fino all’inizio della diga, costeggiando tutta l’Étang du Fangassier, di prima mattina. Qui c’è una luce meravigliosa e ci hanno fatto molta invidia i camperisti che hanno passato la notte lì e si sono svegliati la mattina con quel panorama (da fare!).
Abbiamo fatto un pò di giri a piedi lì, godendoci quella luce e quella pace, e siamo ripartite.

Ora cerchiamo di raggiungere le Salin de Giraud! Perchè diciamo cerchiamo? Perchè non sono per niente segnalate e ci abbiamo messo un po’ per trovare l’ingresso. Prima siamo andate al punto panoramico, che si incontra proseguendo per la strada senza entrare in paese, da cui si gode di una bella vista sulle saline (ma che a noi non ha fatto impazzire).
Poi siamo andate a scovare l’ingresso, sapendo che i biglietti potevano essere fatti anche all’ufficio del turismo (ma chiuso anche in orario di apertura). Quindi lasciate perdere l’ufficio e impostate subito questo indirizzo sul navigatore per andare a colpo sicuro: INGRESSO SALINE
Per entrare ci sono varie possibilità: bici, piedi, macchina fino a un certo punto o tutto il giro in macchina. A noi avevano consigliato di portare la macchina fino al parcheggio del Sémaphore e poi girare a piedi e così abbiamo fatto. Invece, a voi consigliamo di fare l’ingresso in auto per essere liberi. Le saline sono molto grandi e bellissime e vanno girate con calma: poter avere l’accesso libero con la macchina a tutte le saline, secondo noi, permette di salire e scendere dall’auto in libertà e percorrere i tratti preferiti a piedi.
Info QUI

Visitate le saline, riprendiamo la macchina e raggiungiamo il nostro hotel per la notte, in circa due ore: l’Hotel Escale Oceania a Aix-en-Provence
Questo è un hotel di passaggio, ci serviva un posto comodo per la città ma vicino all’autostrada ed è stato perfetto. La sera, stanchissime, ci siamo fatte portare la cena in camera con Uber Eats (mai fatto, ma quanto è comodo?).
Giorno 6
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La mattina ci svegliamo e, dopo l’ultima colazione francese, andiamo a visitare Aix en Provence. La “Capitale della Provenza” è un luogo affascinante. Da vedere è il pittoresco centro storico, il celebre Cours Mirabeau, l’Atelier dove visse Cezanne, la Cattedrale, la Torre dell’Orologio con l’Hotel-de-Ville, e ogni negozio, bar, ristorante, ogni piazza, ogni fontana. E poi seguire il profumo dei fiori e dei saponi che pervade ogni angolo della città.
Noi abbiamo parcheggiato al Parking Pasteur, comodissimo.

Dopo l’ultima tappa di questo on the road in Provenza, affrontiamo il viaggio di ritorno e arriviamo in serata a Genova.
Provenza on the road: consigli utili
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Durata del viaggio: 6 giorni – 5 notti
Hotel cambiati: 4
Km percorsi: 1.500
Quando andare in Provenza? Tra la primavera e la fine dell’estate. Noi abbiamo fatto questo viaggio a metà aprile. Secondo noi è un buon periodo sia come clima, caldo ma non troppo, sia come turisti (spesso ci siamo dette che in alta stagione sarebbe stato tutto più brutto). Se volete godere delle meravigliose distese di lavanda, che noi abbiamo potuto solo immaginare, dovreste andare tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.
Budget? Non l’abbiamo trovato un viaggio particolarmente dispendioso. Il lato meno economico è stato il cibo, più o meno ovunque. Vi consigliamo di non fare colazione in hotel, se non inclusa, perché spesso è davvero cara (anche se così abbondante che a volte ci ha fatto saltare il pranzo). La benzina è più conveniente rispetto all’Italia, le autostrade no (ma si possono spesso evitare).
Km? Le distanze non sono eccessive e ogni giorno non si percorrono troppi km. Da Genova abbiamo impiegato poco più di 4 ore ed è stato il tragitto ovviamente più lungo.
Altri consigli: portatevi crema solare, repellente per gli insetti in abbondanza, sempre acqua dietro, macchina fotografica (siamo ormai abituati a viaggiare solo con lo smartphone, ma qui la macchina fotografica serve!)

Questo on the road tra Provenza e Camargue ci è piaciuto molto ed è un viaggio che consigliamo a tutti. Lo riteniamo perfetto anche per le famiglie con bambini! Per qualunque dubbio o consiglio, potete scriverci o commentare qua sotto, saremo felici di aiutarvi.
Se trovate questo articolo utile e vi va, condividetelo.
E se cercate altre idee per un mini on the road in Francia e magari avete meno giorno, ecco un altro nostro itinerario che potrebbe fare al caso vostro: Costa Azzurra on the road: itinerario tra borghi,mare e Porquerolles
E ricordatevi che sulla nostra pagina Instagram troverete mille foto e video di questo viaggio bellissimo!
Al prossimo viaggio!
Che cos’è In viaggio con Cip e Ciop
“In viaggio con Cip e Ciop” siamo noi.
Noi siamo Laura e Silvia. Amiche, viaggiatrici, genovesi.
Cosa troverete nel nostro blog?
- I racconti dei nostri viaggi, per il Mondo, per l’Italia e per la Liguria, la nostra regione che amiamo e che non smettiamo di esplorare.
- I consigli che cercheremo sempre di darvi e che speriamo possano esservi utili.
- I nostri trekking e le nostre escursioni.
- Sempre, noi stesse: le nostre emozioni e il nostro vivere ogni viaggio come tassello di un puzzle che, pezzo dopo pezzo, ci dà senso e forma.
Siamo spontanee, a volte un po’ matte, vi raccontiamo i nostri viaggi per come li abbiamo vissuti noi e forse non siamo abbastanza serie.
Andiamo nei posti più strani e sconosciuti e cerchiamo di farveli conoscere e darvi la voglia e l’ispirazione per partire e andarne alla ricerca.
Certo è che se voi, per caso, aveste voglia di restare e far parte del nostro mondo, per noi sarebbe un regalo enorme.
Dove seguirci?
Sul blog: blog Inviaggioconcipeciop
Su Instagram: @inviaggioconcipeciop
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Buongiorno, grazie x le informazioni , io e la mia amica e il mio cagnolino partiamo domenica e abbiamo deciso di seguire il vostro tour. Grazie
Grazie a voi, ci fa davvero piacere! Fateci sapere com’è andata, se vi va!
Laura e Silvia
grazie per le indicazioni, abbiamo seguito quasi per intero il vostro tour e ci è stato molto utile 🙂
Che bello, ci fa davvero piacere! Grazie per avercelo scritto!!
Laura e Silvia
E quindi sperando che non ci facciate pagare il Copyright stiamo ricalcando parte del vostro percorso. Iniziando col salutarvi Clorinde 😉
Ci fa tantissimo piacere e vi ringraziamo per avercelo scritto! Da Clorinde abbiamo lasciato un pezzetto di cuore! Buon viaggio a voi allora!
Laura e Silvia
Ciao! Io e il mio fidanzato stiamo cercando di organizzare il vostro stesso viaggio ( 10 giorni circa) con al seguito la nostra cagnolina di media taglia. Sapete mica se i cani solo ben accettati in queste tappe ( parchi, ristoranti hotel ecc)? Grazie mille
Ciao! Noi abbiamo viaggiato senza animali, quindi non siamo molto informate! Sappiamo però che ad esempio in parchi come Pont de Gau o le Saline di Aigues-Mortes i cani non possono entrare.
Ciao ragazze! Sto concludendo il mio viaggio in Provenza e Camargue con la mia famiglia.
Vi devo proprio ringraziare per gli spunti e i consigli utilissimi.
Noi abbiamo optato per un viaggio più naturalistico e i vostri suggerimenti sono stati davvero preziosi. Grazie, grazie, grazie!
Domani concludiamo con una bella passeggiata a cavallo a Les cabanes de Cacharel.
Ciao! Grazie per avercelo fatto sapere, non sai quanto ci faccia piacere esservi state utili!!
Speriamo che i nostri consigli e i nostro spunti possano esservi d’aiuto anche in futuro!
Laura e Silvia
Ciao! Siamo due amiche che stanno programmando un viaggio fac simile al vostro, ci piacerebbe però fare 4 giorni. Il vostro itinerario ci entusiasma davvero molto! Quali sono i posti che forse ci consigliereste di evitare avendo meno tempo a disposizione?
Ciao ragazze! Ci fa molto piacere vi sia piaciuto il nostro itinerario! Dirvi cosa scartare per noi è difficilissimo perchè ci è piaciuto davvero tutto. In teoria in 4 giorni la scelta migliore potrebbe essere fare lo stesso giro e non arrivare fino alla Camargue, perchè essendo molto in là vi porta via tempo. Però è davvero splendida quindi è un peccato! Provare ad accorciare e saltare la tappa di Avignone? Il nostro giorno 3 per intenderci!
Ciao ragazze. Sono la bellezza di 48 anni che io e mia moglie andiamo in Camargue ogni anno, inverno e/o estate e tutti i posti da voi visitati sono da noi conosciuti. Vi facciamo i complimenti per lo stile e la leggerezza del vostro racconto che ha contribuito a rinnovare il nostro “mal di Camargue”!
Se possiamo consigliare un maneggio a Les Saintes Maries de la Mer, suggeriamo:
Les Randonneurs amis de la Camargue – Promenade des Rieges
Route de Cacharel
F-13460 Saintes Maries de la Mer
http://www.randonneescamarguecheval.com
Phone : +33 (0)4 90 97 91 38
Mobile : +33 (0)6 87 99 17 52
Email: info@randonneescamarguecheval.com
Gestito da un Italiano, Claudio Gallo, che da 50 anni lavora in Camargue accompagnando a cavallo in splendide passeggiate sulla spiaggia e nel “marais”
Oltre al fatto che con lui, ovviamente, non c’è problema di lingua, vi accorgerete di quanto è responsabile e scrupoloso nel gestire le passeggiate, sempre attento alle caratteristiche dei cavalieri, che siano principianti o no.
Per il resto confermiamo e consigliamo tutti i luoghi e paesi da voi visitati.
Brave! Continuate così!
Ciao! Grazie per averci scritto, ci fa piacere sia che abbiate apprezzato il racconto del nostro viaggio (da esperti quali siete vale molto per noi!) sia per aver lasciato qui il consiglio del maneggio, che speriamo possa essere utile a tutti!
Laura e Silvia