Quando c’è un ponte, noi rispondiamo presenti. Sempre! Se si parla di on the road in Costa Azzurra, poi…
E così, in occasione del 2 giugno, ci siamo lanciate in questo viaggetto un po’ improvvisato.
Tre giorni pieni zeppi di borghi incantevoli, profumi, esperienze nuove e panorami che ci hanno fatto venire voglia di restare (ma niente, poi siamo tornate).

Se anche voi state pensando a una fuga veloce ma intensa, prendete appunti: vi raccontiamo tutto!
Giorno 1 – Partenza e notte a Èze
Siamo partite da Genova alle sei di sera, subito dopo il lavoro, con la mente già in modalità vacanza e la valigia che ci ha aspettato in macchina per tutto il giorno.
Dopo circa due ore e mezza, siamo arrivate a Èze, dove avevamo prenotato un piccolo appartamentino perfetto per la prima notte.
Indispensabile per noi era il parcheggio privato, quindi la scelta è stata facile: il più economico, il più vicino a Èze e quello con parcheggio.
E’ stata una scelta super azzeccata perché si è rivelato molto carino, piccino ma super accessoriato, con angolo cucina, bagno, tavolino all’aperto, molto funzionale.
Se cercate una base d’appoggio comoda per visitare Èze senza spendere una follia, ve lo consigliamo caldamente: Studio èze
Quindi veloce cena improvvisata con quello che ci eravamo portate da Genova e poi subito a letto.
Giorno 2 – Èze, St-Paul-de-Vence, Tourette-sur-Loup, Grasse e notte sul mare a Giens
Alle prime luci del giorno, eravamo già in macchina direzione Èze village, uno dei borghi più belli della Costa Azzurra.
Arrivando molto presto, siamo riuscite a parcheggiare proprio all’ingresso del borgo in un parcheggio piccolo ma super strategico.
Ancora silenzioso, senza turisti in giro, il paese sembrava sospeso: viuzze di pietra, finestrelle con i fiori e un’atmosfera da favola.
Prima tappa è stata assolutamente il Giardino Esotico, un posto che da solo vale il viaggio.
Biglietti presi alle macchinette automatiche che trovate nel paese (più comodo che fare la coda alla biglietteria in cima) e via.
Alle 9:30 siamo quindi già dentro e, ragazzi, che incanto!

Cactus, piante grasse, fiori colorati e piante proveniente da tutto il mondo.
In più, il panorama da lassù è una meraviglia.. uno dei più belli della Costa Azzurra, fino al Massiccio dell’Esterel e al Golfo di Saint-Tropez.
E’ uno di quei posti dove ti viene voglia di fermarti a lungo e perderti. Lo abbiamo davvero amato!

Quando usciamo sono le 11, la folla inizia ad invadere i giardini e il paese è completamente cambiato: turisti ovunque, parcheggi pieni, fila infinita per entrare.
Quindi: svegliarsi presto cambia completamente l’esperienza.
Info e biglietti: Giardino Esotico di Eze
Info parcheggio: parcheggio a pagamento Place Fighiera
Prossima tappa: St-Paul-de-Vence, un altro borgo da cartolina.
Vicoli acciottolati, gallerie d’arte, negozietti pieni di cose belle. Non ci siamo fermate tantissimo, ma il colpo d’occhio vale la sosta. Deve essere molto affascinante anche di sera!

Info parcheggio: parcheggio a pagamento sotterraneo Indigo
Dopo St-Paul, abbiamo fatto una sosta a Tourette-sur-Loup, la cosiddetta “città delle violette“.
(“L’unico luogo in Francia in cui le violette vengono coltivate come coltura principale dagli orticoltori. Qui il fiore viene coltivato in modo biologico e sostenibile per ottenere un prodotto di eccellenza”
*fonte cotedazurfrance.it)
Atmosfera molto tranquilla, per le stradine solo noi, ci siamo godute in pace un giretto e ovviamente abbiamo assaggiato un gelato super particolare alla violetta.

Deve essere molto caratteristica la festa delle violette, che si tiene ogni anno nel primo weekend di marzo. Proveremo!
Noi abbiamo lasciato l’auto in un grande parcheggio gratuito all’ingresso del paese, in 5 minuti a piedi si arriva. Si trovano anche parcheggi proprio in centro a pagamento ma noi abbiamo preferito lasciarla lì, molto comodo.
Info parcheggio: parcheggio libero
Nel pomeriggio siamo arrivate a Grasse, la capitale dei profumi, dove ci aspettava una delle esperienze più belle di sempre: la creazione del nostro profumo personalizzato!

Abbiamo scelto di fare questa esperienza alla profumeria Galimard e non possiamo che consigliarvela!
(Chi ci ha già seguito e l’ha provata già ne è rimasto super entusiasta come noi!)
Un laboratorio guidato in italiano, con più di 120 essenze davanti a noi.
Passo dopo passo, ci hanno spiegato come si costruisce una fragranza: note di fondo, di cuore, di testa… alla fine abbiamo creato la nostra essenza, scelto addirittura il nome e portate a casa il nostro profumo.
Se cercate un’attività originale e super emozionante, questa è da non perdere. Ve lo diciamo col cuore!

Info pratiche:
- Come si chiama: “Atelier di creazione del proprio Profumo a Grasse“
- Come funziona: siamo state accolte da una ragazza molto gentile e solare che, con preparazione e attenzione, ci ha spiegato l’architettura di un buon profumo e come si costruisce una fragranza: note di fondo, di cuore, di testa.
Davanti al nostro organo di creazione, dotato di 126 essenze, abbiamo poi liberato la fantasia e giocato con i contrasti e i nostri gusti.
Ne è uscita una creazione unica, tutta nostra, da portare a casa (l’acqua di profumo personalizzata è in una bottiglia 100ml inclusa, ma il vaporizzatore opzionale costa 12€).
- Prezzi:
Adulti €62
Bambini (8-15 anni) €52
Accompagnatore €10
- Lingue disponibili: italiano, francese, inglese, tedesco
- Durata : 1 ora e 45
- Orari: ogni giorno alle 10.00, 14.00 e 16.00
- Come prenotare: online sul Sito di Galimard

Dopo questa bellissima esperienza facciamo un salto nel centro di Grasse, ma dobbiamo ammettere che non ci ha fatto impazzire!

In serata ci siamo rimesse in macchina e abbiamo raggiunto la penisola di Giens, dove avevamo prenotato un campeggio sul mare!
Abbiamo detto mare? Sì, quindi in tre secondi parcheggiamo l’auto, prendiamo possesso della nostra casetta e corriamo in spiaggia. Il sole è già tramontato ma la pace che si respira è pazzesca.
Dopo la lunga e intensa giornata che abbiamo vissuto, la fame si fa sentire e ci godiamo una cenetta nel ristorante del campeggio: sulla spiaggia e vista mare.
La perfetta conclusione di una stupenda giornata qui in Costa Azzurra.. pronte per la prossima!

Info Campeggio: Salines
Giorno 3 – Isola di Porquerolles
Il giorno 3 del nostro mini on the road in Costa Azzurra inizia prima dell’alba, letteralmente.
Il cielo si colora di rosso mentre ci prepariamo e la vista dal nostro bungalow sul mare ci inchioda lì: un’alba meravigliosa, con i colori che si riflettono sull’acqua e un silenzio perfetto.
Un momento da cartolina che ci portiamo nel cuore.

Ma è il momento di ripartire, quindi riprendiamo la nostra macchinina e in tre minuti siamo al porto pronte a imbarcarci per…
… l’isola di Porquerolles!
L’isola di Porquerolles appartiene all’arcipelago di Hyères, è la più grande delle tre Isole d’Oro e fa parte del Parco Nazionale di Port-Cros.
Noi partiamo quindi dal porto di La Tour Fondue, dove abbiamo prenotato il primo traghetto, delle 7:30.
Parcheggio comodissimo proprio davanti all’imbarco (arrivando così presto c’era ancora posto ovunque).
Il traghetto? Quasi deserto. Solo noi, due turisti e gli addetti ai lavori: praticamente un passaggio privato.
Sbarchiamo sull’isola e ci accoglie un’atmosfera da sogno: silenzio, luce morbida del mattino e tutto ancora addormentato.
Prima tappa: il market del porto, dove compriamo colazione e pranzo al sacco.
Nota importante: sull’isola fuori dal paese e dalla Plage d’Argent non si trova nulla, quindi portatevi acqua, cibo e tutto l’occorrente per la giornata.
Subito dopo andiamo a noleggiare le bici.
Optiamo per le e-bike, viste le salite, i sentieri sconnessi e… il caldo.
Ci danno un’indispensabile mappa e partiamo. (eventualmente lì accanto si trova l’ufficio del turismo, ma era ancora chiuso. C’è in ogni caso una grande mappa fuori a cui potete scattare una foto.)

La nostra prima tappa è la spiaggia di Notre-Dame (nel 2015 eletta la spiaggia più bella d’Europa), raggiungibile in circa 30 minuti di bici.
Qui restiamo letteralmente senza parole e capiamo perché scegliamo sempre la sveglia prima dell’alba: spiaggia deserta, mare immobile, colori assurdi, silenzio totale.

Doveva essere solo una sosta veloce “da foto”, ma non resistiamo. Lanciamo tutto sulla sabbia e facciamo il primo bagno della stagione, in un mare cristallino e in totale solitudine.
Un momento di quelli che non si dimenticano.

Riprendiamo le bici e raggiungiamo un altro punto panoramico sulla stessa spiaggia: ancora bellissimo, ancora tutto per noi.

Nel rientrare verso il paese facciamo tappa al Fort de l’Alycastre, non accessibile all’interno ma con una vista molto bella sulla costa.

Scendiamo poi alla spiaggia de l’Alycastre, ma ne restiamo deluse. In realtà non dalla spiaggia in sè, che avrebbe avuto colori molto belli e sarebbe stata molto carina, bensì dalle imbarcazioni arrivate quasi sulla spiaggia, che ne rovinavano l’atmosfera.

Quindi proseguiamo verso un’altra caletta, la più vicina al paese, la Spiaggia de la Courtade. Qui i colori sono molto molto belli, anche se ci sono un bel po’ di alghe.
Neanche a dirlo, non saranno certo loro a impedirci di farci un lungo e rigenerante bagno!

Pranziamo con i nostri panini comprati la mattina e torniamo in sella!
Rientriamo al porto e da qui intraprendiamo un sentiero che taglia l’isola e va verso l’interno, tra vigne e paesaggi più rustici, fino a raggiungere un posto molto bello: Gorge Du Loup.
I colori qui sono incredibili, sembrano quasi finti.
Il percorso per scendere a piedi è un po’ difficoltoso e richiede attenzione e calzature adatte, non sottovalutatelo.

Proseguiamo poi verso il Faro di Cap d’Arme e le Calanque de l’Indienne, scoprendo così una costa del tutto diversa da quella settentrionale. Scogliere, insenature, sentieri ripidi, mare dai colori intensi. Bellissima!

Dietro front e raggiungiamo il Fort St. Agatha e il Moulin du Bonheur.

Ultima tappa: Plage d’Argent
E’ sicuramente una delle più belle e delle più famose e noi, conoscendoci, sapevamo che non sarebbe stata la nostra passione.
Complici i servizi igienici, una grande pineta, l’unico bar-ristorante e la vicinanza al paese….. la spiaggia è decisamente affollata e rumorosa.
Mare dai colori bellissimi (anche se davvero tantissime alghe a riva) ma no, non fa per noi!

Torniamo in paese, riconsegniamo le bici e ci godiamo una birretta al porto, sedute ai tavolini vista mare.

Una chiusura perfetta per una giornata da sogno.
Alle 18 riprendiamo il traghetto per tornare a La Tour Fondue, poi di nuovo al campeggio.
La cena? Pizza d’asporto nel bungalow.
Non era una bomba, sia chiaro, ma dopo tutta quella bici, mare e la sveglia all’alba, volevamo solo goderci il nostro terrazzino.
D’altra parte, domani ci aspetta di nuovo una sveglia presto e un bel po’ di strada!
Info noleggio bici: Chez Nanard
Info market: Vival
Info parcheggio porto: Parking des Iles
Biglietti traghetto: TLV

Giorno 4 – Saint-Tropez, Port Grimaud e rientro
Ultimo giorno del nostro on-the-road in Costa Azzurra!
E, serve che ve lo diciamo?, la sveglia suona presto.
Salutiamo il nostro adorato campeggio che ormai sentivamo casa, carichiamo i bagagli sulla nostra compagna di mille avventure e iniziamo il viaggio di ritorno verso Genova.
Facciamo una prima tappa a Saint-Tropez.

Ok, non è esattamente il paesino silenzioso e sperduto che ci fa battere il cuore, ma bisogna dirlo: l’atmosfera qui è unica.
Passeggiamo fra boutique chic e yacht da capogiro, scattiamo qualche foto, ci concediamo una crepe vista mare (molto buona, da Creperie Bretonne) e… ci facciamo un po’ di sano nervoso per tutte quelle vite che sembrano un film!
La vera scoperta di Saint-Tropez è stata lei: la Tarte Tropézienne.
Si ok, sarà sicuramente famosissima, ma ammettiamo di non averla mai assaggiata prima ed è stata una rivelazione.
Prendiamo un bonbon piccolo da gustare lì sul posto e una versione mini ai lamponi da portare a casa: ragazzi, una bomba.
C’è anche nella versione classica e con le fragole, ma secondo noi i lamponi battono tutti.

Info parcheggio: Parc des lices
Info Tarte Tropézienne: La Tarte Tropézienne Pâtisserie
La seconda tappa è Port Grimaud.

Dopo Saint-Tropez ci fermiamo a Port Grimaud, spesso definita “la piccola Venezia”.
Spoiler: a noi queste definizioni fanno sempre un po’ storcere il naso, ovunque. Non ha nulla a che vedere con Venezia, ma resta comunque un posticino carino, soprattutto se ci passate vicino.
Attenzione però: noi abbiamo parcheggiato l’auto appena arrivate, abbiamo oltrepassato la sbarra d’ingresso e abbiamo girato per quei canali e quelle viuzze.
Bello, ma non è il vero centro e la vera parte bella.
Quindi ci siamo poi spostate, fino a raggiungere il punto giusto.
Magari voi siete più furbi di noi e non sbagliate, ma nel dubbio segnatevi:
No questo parcheggio: park no
Si questo parcheggio: park ok
Fatta questa premessa, noi ci facciamo un giretto tra canali, casette colorate e barche ormeggiate.
È tutto molto pittoresco, perfetto per una passeggiata leggera prima del rientro.
Il rientro non sarà poi dei migliori, le 4 ore previste sono diventate 6 e mezzo! Un viaggio infinito!
Rientriamo così a casa un po’ stanchine, ma con il cuore pienissimo.
Perché i viaggi on the road sono proprio quelli che ci fanno sentire più vive.
La macchina, la libertà di cambiare rotta, la scoperta dietro ogni curva.
E poi, la Costa Azzurra ci piace proprio tanto.
A proposito…se vi è piaciuto questo itinerario, vi lasciamo qui anche il link a un altro on the road che abbiamo fatto tra Provenza e Camargue: un viaggio che ci ha fatto impazzire e che vi consigliamo con tutto il cuore: Provenza e Camargue: itinerario di sei giorni
Consigli utili – Costa Azzurra on the road
Ecco tutti i consigli che vogliamo darvi, ricordandovi sempre che per qualunque cosa potete scriverci e chiederci! Quindi:
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- Svegliatevi presto, sempre: per godervi al massimo spiagge deserte, centri storici ancora addormentati e traghetti vuoti.
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- Prenotate il traghetto per l’isola di Porquerolles in anticipo, soprattutto se volete partire molto presto la mattina.
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- Noleggiate la bici elettrica sull’isola: ci sono salite, strade sterrate e tratti lunghi. Le bici normali si possono usare, ma con quella elettrica vi godete tutto senza pensieri (sia chiaro, sono sempre tutti nostri pareri personali)
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- Portate acqua, pranzo e snack a Porquerolles: al di fuori del paese e della Plage d’Argent, non c’è assolutamente nulla, quindi partite attrezzati!
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- Sì alle scarpe da ginnastica: per i sentieri, per i punti panoramici, per i tratti sterrati. Le infradito vanno bene solo in spiaggia.
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- Non fermatevi al primo Port Grimaud che trovate: superate la prima entrata con sbarra e parcheggi e andate fino al punto più centrale e carino.
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- Evitate Plage d’Argent se amate la tranquillità: è bella per il colore dell’acqua, ma affollata e piena di alghe. Meglio le calette selvagge (andremo sicuramento controcorrente, ma sapete che vi diciamo sempre la nostra!!)
-
- Prenotate gli alloggi in anticipo: sì, lo sappiamo, l’ideale di un on the road è fermarsi dove si vuole. Ma oggi è un po’ complicato: se volete dormire nei posti giusti (senza spendere follie), meglio muoversi per tempo.
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- Calcolate bene le distanze e considerate il traffico: ogni volta che pianifichiamo un on the road usiamo Google Maps per stimare i tempi da una tappa all’altra, ma teniamo sempre conto del traffico, che sia tra i borghi francesi o sulle nostre amate autostrade liguri.
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- Tappa consigliatissima a Grasse per creare il vostro profumo personalizzato: per noi è stata una delle esperienze più belle del viaggio!
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- Prendetevi tutto il tempo che avete: noi come al solito abbiamo approfittato di mini ferie dal lavoro e abbiamo un po’ corso, ma tra borghi e spiagge sono tutti posti da vivere!
Questo mini on the road in Costa Azzurra è stato così: un tuffo nel blu, un continuo risveglio all’alba, la sabbia ancora fredda sotto i piedi, i profumi e i nostri profumi, le risate in macchina, il vento tra i capelli, la prima scottatura dell’anno e la libertà di cambiare strada e piani quando più ci andava.
Non è stato il viaggio più lungo del mondo, né il più avventuroso.
Ma è stato pieno: di natura, di bellezza, di quella semplicità che ci fa stare bene.
E mentre rientravamo nel traffico, con la macchina che sapeva di mare e la stanchezza appiccicata addosso, già pensavamo a quando ripartiremo!
Perché alla fine, per noi, viaggiare è l’unico modo che conosciamo per sentirci davvero libere.
E se volete continuare a viaggiare con noi venite a seguirci su In viaggio con Cip e Ciop
Speriamo che questo articolo vi sia stato utile. Se farete anche voi un viaggetto on the road in Costa Azzurra o una delle esperienze che vi abbiamo consigliato, fatecelo sapere!
Per qualunque altra domanda potete scriverci qui nei commenti o sulla nostra mail inviaggioconcipeciop@yahoo.com
Al prossimo viaggio!
Che cos’è In viaggio con Cip e Ciop
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Noi siamo Laura e Silvia. Amiche, viaggiatrici, genovesi.
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Siamo spontanee, a volte un po’ matte, vi raccontiamo i nostri viaggi per come li abbiamo vissuti noi e forse non siamo abbastanza serie.
Andiamo nei posti più strani e sconosciuti e cerchiamo di farveli conoscere e darvi la voglia e l’ispirazione per partire e andarne alla ricerca.
Certo è che se voi, per caso, aveste voglia di restare e far parte del nostro mondo, per noi sarebbe un regalo enorme.
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