Un viaggio nelle Highlands scozzesi è una di quelle cose che tutti, prima o poi, dovrebbero fare.
Le Highlands sono la regione più a nord della Scozia, quella più spettacolare, più disabitata e più magica.
Noi abbiamo fatto un on the road di nove giorni, partendo da Edimburgo e raggiungendo il punto più a nord del Regno Unito. E’ un viaggio particolare, caratteristico e meraviglioso.
Anche solo guidare, senza scendere mai dalla macchina, percorrendo la North Coast 500 (la strada panoramica che attraversa tutto il nord della Scozia), sarebbe fantastico. In queste strade scenografiche, in mezzo al nulla e al silenzio, incontrando solo tante adorabili pecore.
Girando per castelli fiabeschi, spiagge bianche, scogliere a picco sul mare, villaggi senza tempo.
Tutto questo sono le Highlands.

E se vi abbiamo fatto venir voglia di esplorare questa meravigliosa regione, ora vi lasciamo anche il modo per farlo. Questo non è proprio l’itinerario classico, perché (ormai lo sapete!) a noi non piace seguire troppo le rotte turistiche.
Qualcuno ci ha anche detto che in soli nove giorni conviene fare le tappe “principali” e non spingersi nelle zone più a nord e più remote.. ma è proprio quello che sognavamo! Abbandonare la civiltà, il turismo sfrenato, la confusione e i ritmi frenetici delle città, per andare alla ricerca della natura più incontaminata, del silenzio, dei ritmi lenti, dei posti più sperduti e più incantevoli.
Siete come noi? Allora eccovi il nostro itinerario!
Questa è la mappa del nostro intero percorso.
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- Giorno 1: Genova – Edimburgo – Stirling
- Giorno 2: Stirling – Fort William
- Giorno 3: Fort William – Achilty
- Giorno 4: Achilty – Rhiconich
- Giorno 5: Rhiconich – Tongue
- Giorno 6: Tongue – Dornoch
- Giorno 7: Dornoch – Edimburgo
- Giorno 8: Edimburgo
- Giorno 9: Edimburgo – Genova
- Highlands on the road: consigli utili
Giorno 1: Genova – Edimburgo – Stirling
Partiamo da Genova e, con uno scalo a Londra, arriviamo prima di cena a Edimburgo. Andiamo a ritirare la macchina all’autonoleggio in aeroporto (prenotata da casa su Rentalcars) e partiamo subito per raggiungere il nostro alloggio per la prima notte. Siamo a Stirling in un ostello, in pieno centro storico e a due passi dal castello.
Stirling è definita la “porta delle Highlands” ed è una cittadina piccola e affascinante, ricca di storia, costruita ai piedi della collina del castello. Il castello è uno dei più grandi e importanti di Scozia ed è posto in cima a una roccia che un tempo era un vulcano.

Hotel: Stirling Youth Hostel
Giorno 2: Stirling – Fort William
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Ci svegliamo e in mattinata facciamo prima colazione in paese e poi visita al centro storico e al castello.
Riprendiamo l’auto e raggiungiamo il Loch Katrine, dove avremmo voluto noleggiare le bici ma senza prenotazione non ci è stato possibile (potete prenotare la vostra bici da Katrine Wheelz). Quindi facciamo un giro a piedi sulle sponde del lago. Forse senza pioggia sarebbe stato più bello!

Poi ripartiamo, direzione Glencoe, fermandoci continuamente per soste foto. Attraversiamo così questa valle circondata da montagne, con panorami stupendi, silenzio e natura incontaminata. Si vedono numerose camminate, sarebbe molto bello avere più tempo e poterne intraprendere alcune.

La nostra tappa successiva è il Glenfinnan Viaduct. Questo viadotto si trova sulla linea ferroviaria che collega Fort William a Mallaig e, prendendo il treno a vapore chiamato The Jacobite, si passa in mezzo a paesaggi meravigliosi. Noi abbiamo lasciato l’auto e, con una camminata di circa un’ora (andata e ritorno), abbiamo raggiunto il Glenfinnan Viaduct Viewpoint, da cui si vede proprio il famoso viadotto reso celebre da Harry Potter. Non riusciamo, purtroppo, a veder passare l’Hogwarts Express perchè avremmo dovuto aspettare troppo tempo.

Torniamo alla macchina e raggiungiamo il nostro alloggio per la notte a Fort William. Fort William è ai piedi del maestoso Ben Nevis, la montagna più alta del Regno Unito ed è la città ideale per ogni tipo di attività all’aria aperta. Il suo centro storico è molto bello, ricco di pub e negozi.
Noi abbiamo fatto un giro per le vie della città e cenato nella via principale al The Grog & Gruel, molto buono.

Hotel: Ben Nevis Hotel and Leisure Club (poco fuori dal paese, raggiungibile in auto in cinque minuti)
Giorno 3: Fort William – Achilty
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Sveglia all’alba, abbondante colazione in hotel e partenza con direzione Eilean Donan. Durante il tragitto facciamo nuovamente innumerevoli soste fotografiche e la più spettacolare è stata sopra il Loch Loyne, dove il riflesso delle nuvole sul lago rendeva il panorama incredibile.

Arriviamo, quindi, all’Eilean Donan Castle, uno dei castelli più caratteristici e fotografati della Scozia. Questo è un gioiellino, costruito su un’isoletta posta nel punto di incontro di tre laghi marini e raggiungibile dalla terraferma tramite un piccolo ponte.

Ripartiamo per l’Isola di Skye, attraversando lo Skye Bridge, il ponte sul Kyle of Lochalsh. L’Isola di Skye è l’isola più frequentata e più conosciuta, affollata in estate e con paesaggi magici. Merita sicuramente una visita con più calma, ma noi avevamo davvero poco tempo. Scegliamo, quindi, di escludere le zone più turistiche e di andare verso Elgol, piccolo villaggio di pescatori.
La strada per arrivarci è stretta e caratteristica, tra il nulla e le pecore, e ci è piaciuta molto.

Torniamo al ponte e andiamo verso Plockton. Plockton è la perla delle Highlands, un paese davvero affascinante e super fotografato. La strada costeggia la baia e le casette del villaggio. Con la marea bassissima e le barche arenate è davvero un paesaggio da favola.

Altra tappa, prima di trovare il nuovo hotel, sono le Rogie Falls. Queste cascate sono molto caratteristiche e qui si possono vedere i salmoni risalire la corrente. Sono molto belli i percorsi per raggiungerla e il ponte sospeso è molto scenografico. Peccato per l’incessante pioggia.

Raggiungiamo il nostro alloggio per la notte ad Achilty: un posto in mezzo al nulla, molto carino. In macchina andiamo per cena a Strathpeffer e ceniamo al ristorante Red Poppy, davvero ottimo e consigliato, anche se non troppo economico (e qui assaggiamo il nostro primo black pudding!).
Hotel: Achilty Guest House
Giorno 4: Achilty – Rhiconich
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Facciamo un’ottima colazione in hotel e riprendiamo il nostro on the road per le Highlands arrivando a Ullapool: piccolo villaggio di pescatori, molto frequentato perché punto di imbarco per Stornoway, sulle isole Ebridi.

Dopo, raggiungiamo l’Ardvreck Castle, molto molto bello e poco conosciuto dai turisti. Si trova su un promontorio sul Loch Assynt e si raggiunge con un sentierino sterrato, solo con la bassa marea.

Ripartite, facciamo una deviazione dalla strada principale nei pressi di Lochinver per andare a cercare due spiagge. La spiaggia di Achmelvich, con sabbia fine e bianca e un mare azzurro bellissimo, resa ancora più spettacolare dalle piccole baie che si nascondono tra le rocce. E la spiaggia di Clachtoll, anche questa molto bella, in cui si stava disputando una competizione di sculture di sabbia fantastica.

Torniamo sulla strada principale e raggiungiamo il faro di Point of Stoer, con panorami da cartolina, e proseguendo la strada (che ci sembra infinita) arriviamo al Kylesku Bridge.

E’ arrivato il momento di raggiungere l’alloggio per la notte, a Rhiconich. Da qui, prima di cena, andiamo alla ricerca di una spiaggia che si rivelerà una grande sorpresa: la spiaggia di Oldshoremore (chiamata dagli abitanti Am Meallan), poco dopo il piccolo villaggio di Kinlochbervie. Questo luogo ci è rimasto nel cuore. La pace, la serenità e la bellezza che regala sono infinite. Qui aspettiamo di veder salire la marea, spettacolo meraviglioso, e poi torniamo in hotel.

Nell’arco di 30 km ci sono solo due ristoranti, entrambi pieni, quindi ripieghiamo su una cena in hotel e ne approfittiamo per riposarci.
Hotel: Rhiconich Hotel
Giorno 5: Rhiconich – Tongue
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Dopo una buona colazione e una dura lotta con l’invasione dei moscerini dalla macchina (i famosi Midges), si riparte!
Andiamo verso Durness, il villaggio più abitato della zona (ben 400 abitanti!) e affacciato sulla splendida Sango Sands. Da qui, subito raggiungiamo la spiaggia di Balnakeil, posta lungo il lato occidentale del promontorio di Faraid Head, approfittando di un raro momento di sole e di caldo. Qui è davvero uno spettacolo. Facciamo una camminata per la spiaggia fino a raggiungere la baia successiva, la spiaggia di Faraid Head, che è ancora più incantata. Dicono sia possibile vedere i Puffin, le pulcinelle di mare che noi amiamo, ma agosto non è un buon periodo e quindi niente puffin per noi.

Tornati alla macchina, proseguiamo fino alla Smoo Cave, una grande grotta attraversata sia da acqua marina che da acqua dolce. Scendiamo a piedi nella grotta e poi prendiamo un piccolo gommone, guidato da un simpatico e allegro signore che ci porta sotto la cascata interna e ci da utili informazioni sulla grotta. Questa visita merita molto.

Riprendiamo il viaggio verso Tongue, facendo una sosta fotografica alla stupenda spiaggia di Ceannabeinne.

A Tongue, è molto particolare la strada rialzata e lo spettacolo della bassa marea, che lascia un’infinità di conchiglie e un panorama incredibile. Questo è un luogo di pace e relax, con pochi turisti e un’atmosfera surreale.
Cena a The Craggan Hotel e a dormire nel nostro ostello sulle rive del pittoresco Kyle of Tongue.

Hotel: The Kyle of Tongue Hostel
Giorno 6: Tongue – Dornoch
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Colazione in camera, comprata al fornitissimo shop dell’ostello, e riprendiamo il nostro viaggio alla scoperta di queste fantastiche Highlands. Partiamo quindi da Tongue e andiamo a Thurso, facendo una poi una sosta alla Dunnet Bay e a Dunnet Head, il punto più a nord del Regno Unito. Questo è un posto incantevole, con scogliere meravigliose che non avremmo mai smesso di fotografare. Dopo una camminata e mille foto, ci dirigiamo a John’o Groats, dove tutte le strade finiscono. Da qui partono le barche per le isole Orcadi e Shetlands.

Dopo un pranzo/merenda in una piccola e deliziosa sala da tè trovata nel nulla lungo la strada, inizia il nostro viaggio verso sud. Decidiamo di percorrere la strada che da Thurso scende passando nell’interno, perché più rapida. Facciamo una sosta al Castello di Dunrobin, sede della contessa di Sutherland e del Clan Sutherland, e proseguiamo raggiungendo Dornoch. Qui facciamo una passeggiata fino alla spiaggia (non vicinissima), ci inzuppiamo grazie a un solito improvviso temporale, ceniamo in hotel e dormiamo.

Hotel: Eagle Hotel
Giorno 7: Dornoch – Edimburgo
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Riprendiamo il viaggio per le Highlands. Prima tappa Inverness, con il suo bel centro storico, il suo castello e la sua cattedrale, e seconda tappa Loch Ness, il lago più famoso della Gran Bretagna e forse del mondo. Qui visitiamo le affascinanti rovine del Castello di Urquhart e scattiamo qualche foto al lago (ma il mostro Nessie non si fa vedere!). I mille turisti a cui non eravamo più abituate ci fanno andar via in fretta e ripartire.

Torniamo a Inverness e intraprendiamo il lungo viaggio per tornare a Edimburgo. Arriviamo a Edimburgo nel tardo pomeriggio, giusto in tempo per cambiarci, prendere un autobus e raggiungere il centro per cena.
Hotel: Allison House
Giorno 8: Edimburgo
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Intera giornata a Edimburgo. Parcheggiamo la macchina poco fuori dal centro e poi lo raggiungiamo a piedi.
Nei mesi estivi, la città è animata da sette festival che riempiono di gioia ed entusiasmo i cittadini. Ad agosto, in particolare, ci sono festival e altri eventi importanti. Noi siamo capitate durante il Fringe Festival: il festival artistico più grande del mondo, in cui in città arrivano migliaia di attori, comici, ballerini e vari artisti che, su centinaia di palchi e postazioni, si esibiscono regalando spettacoli incredibili. L’atmosfera che si respira è unica.
Visitiamo la old town e il Castello e in serata torniamo a prendere la macchina.

Andando verso l’aeroporto, dove la mattina dopo avremo il volo, facciamo una piccola deviazione per vedere Cramond Island, un’isoletta unita alla terra ferma da una lingua di terra percorribile solo con la bassa marea. Un posticino molto bello e fuori dalle rotte turistiche.

Arriviamo, quindi, in aeroporto e lasciamo l’auto. Ci scegliamo delle comode poltroncine che saranno il nostro letto per questa notte e aspettiamo la mattina per tornare a casa.
Giorno 9: Edimburgo – Genova
All’alba ci svegliamo, o meglio ci alziamo dalle nostre poltroncine, e ci imbarchiamo. Il nostro volo non ci riporterà dirette a casa, ma atterreremo a Barcellona, per qualche giorno di mare.. ma questa è un’altra storia!
Highlands on the road: consigli utili
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Durata del viaggio: 9 giorni – 8 notti
Hotel cambiati: 7
Come arrivare? Il modo più comodo è l’aereo. Gli aeroporti principali sono Edimburgo e Glasgow e da qui potrete noleggiare un’auto: la soluzione migliore.
Quando andare? Noi abbiamo fatto questo viaggio in agosto. Come clima è andato bene, ma la pioggia è stata quasi incessante. Sì che è una caratteristica della Scozia e la rende particolare, ma tra maggio e giugno dovrebbero essere meno frequenti le precipitazioni. Edimburgo, però, ad agosto a noi è piaciuto da impazzire: il Fringe Festival rende la città magica!
Farsi fermare dal tempo incerto? Mai! Il tempo è sempre variabile, vestitevi a cipolla e portate sempre con voi un impermeabile (anche se in cielo non c’è una nuvola!).
Costi? La Scozia non è un paese particolarmente economico, ma si riesce a risparmiare con qualche accorgimento. Mangiare nei ristoranti non costa poco, però si può rimediare con pub o cene fai da te. Consigliamo di prenotare gli hotel con anticipo, in quanto nelle zone più remote delle Highlands gli alloggi non sono tantissimi e in alta stagione vanno a ruba.
Speriamo che questo itinerario vi sia stato utile e che presto vogliate organizzare anche voi un viaggio nelle Highlands scozzesi, certe che sarà indimenticabile.
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Al prossimo viaggio!



