dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop

Dordogna: itinerario di 7 giorni nel cuore del Périgord

Come siamo finite in Dordogna? Partiamo dall’inizio: a Pasqua 2026 saremmo dovute andare in Oman.

Poi la situazione in Medio Oriente ha deciso per noi e il viaggio dei sogni è rimasto nel cassetto.
Avevamo comunque le ferie programmate e, soprattutto, la voglia di partire. Abbiamo quindi cercato qualcosa di un po’ diverso, lontano dai soliti itinerari e dal turismo di massa e così abbiamo puntato il dito sul Périgord, una regione del sud-ovest della Francia che conoscevamo appena di nome!

dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop

La Dordogna è infatti frequentatissima da francesi, inglesi e spagnoli, ma tra gli italiani sembra ancora poco conosciuta.
Noi in una settimana ne abbiamo incontrati pochissimi. Se cercate un posto bello e non inflazionato, secondo noi, questa potrebbe essere una buona scelta!

Qualcuno, guardando le nostre stories su Instagram, ci ha poi scritto che forse ci è andata ancora meglio dell’Oman.
(Avrà avuto ragione? Andate a vedere le storie su In viaggio con Cip e Ciop e fateci sapere!)

Premessa importante: se anche voi state cercando su Google e non avete ancora capito se si chiami Dordogna o Périgord, sappiate che ci siamo passate anche noi!
Il Périgord è il nome storico della regione, quello che i francesi usano con affetto, e la Dordogna è il dipartimento amministrativo moderno.
O almeno speriamo di aver capito bene, insomma!

Quindi bando alle ciance e passiamo a raccontarvi il nostro itinerario in Dordogna.. o Perigord!

 

 

Giorno 1: Viaggio e Bordeaux

Partiamo da Genova in Flixbus fino a Nizza e poi prendiamo un volo Easyjet fino a Bordeaux.

Arriviamo in aeroporto, prendiamo il tram (linea F o A, direzione centro, fermata Hôtel de Ville) e a piedi raggiungiamo il nostro hotel, il Quality Hotel Bordeaux Centre.
Posizione secondo noi perfetta: siamo nel cuore della città, a due passi dal fiume.

Bordeaux ci piace subito: elegante, allegra e con un’atmosfera che ci ispira un sacco!

Giusto il tempo di lasciare i bagagli in hotel e ci lanciamo subito nell’esplorazione della città: Place de Quinconces (una delle piazze più grandi d’Europa) con il Monument aux Girondins, il Grand Théâtre, la meravigliosa Place de la Bourse con la Fontana delle tre grazie e lì davanti il Miroir d’eau.
Il Miroir d’eau è un immenso rettangolo di lastre di granito che viene ricoperto con uno strato di 2 cm di acqua e riflette la piazza e i palazzi circostanti. E’ un posto magico e incredibile!
E’ in azione da aprile a novembre!
Passiamo poi al Quartier Saint-Pierre, la Cattedrale di Sant’Andrea, la porta difensiva medievale Porte Cailhau, il Pont de Pierre con l’immancabile passeggiata lungo la Garonna.

bordeaux in viaggio con cip e ciop itinerario bordeaux in viaggio con cip e ciop itinerario bordeaux in viaggio con cip e ciop itinerario bordeaux in viaggio con cip e ciop itinerario

Inutile dirvi che, tra una visita e l’altra, abbiamo assaggiato e riassaggiato i famosi canelés (o cannelés): la specialità di Bordeaux.

Sono piccoli dolci con fuori uno strato croccante e dentro un cuore morbido (farina, latte, uova, zucchero e burro, aromatizzati con rum e vaniglia).

Prima tappa degustazione da Baillardran e poi da La Toque Cuivrée (questi ultimi diventeranno subito i nostri preferiti! Prendete nota!).

Ancora un giro su Rue Sainte-Catherine, tra le strade commerciali più lunghe d’Europa, e cena.

Andiamo da Le Carreau  e ci piace tantissimo (shhh, non è da noi ma ci torneremo anche il giorno dopo!)

[torna all’indice]

 

Giorno 2: Bordeaux

Colazione da Karl, in Place du Parlement, una di quelle piazzette francesi con i tavolini fuori e l’aria da bistrot che adoriamo.

La nostra mattinata, a stomaco pieno, inizia di nuovo a piedi: passiamo dalla Grosse Cloche, antica porta difensiva e poi al Marché des Capucins, il mercato coperto.
Una sosta alla Basilique Saint-Michel, purtroppo chiusa, e poi lungo fiume a risalire verso nord.
Saltiamo poi su un tram che ci porta fino alla Cité du Vin, il museo dedicato al vino.

L’ingresso include la visita al museo e a scelta una o due coppe di vino sulla terrazza panoramica all’ultimo piano.

Questa è sicuramente una tappa imperdibile. Il museo è interattivo, sensoriale, coinvolgente e davvero sorprendente. Non perdetevelo!

Info e biglietti qui: La Cité du Vin 

bordeaux in viaggio con cip e ciop itinerario bordeaux in viaggio con cip e ciop itinerario bordeaux in viaggio con cip e ciop itinerario

Uscite dal museo siamo andate a pranzo subito lì davanti, alle Halles de Bacalan: un mercato coperto con 22 produttori, artigiani, commercianti e chef regionali. Qualità alta, prezzi onesti. Scegliere dove mangiare è stato molto difficile perché tutto ispira lì dentro, ma ce l’abbiamo fatta.
Chiudiamo poi con un piccolo canelé, naturalmente. 

Da lì a piedi fino ai Bassins de Lumières: semplicemente sorprendente.
Questo è uno spazio espositivo immersivo installato in un ex sommergibile della Seconda Guerra Mondiale ed è il centro di arte digitale più grande del mondo.
Le proiezioni avvolgono le pareti, il soffitto, persino l’acqua sotto di noi. Siamo completamente immersi.
È uno di quei posti che ti lasciano davvero senza parole.
Ospita mostre digitali dedicate ai grandi maestri della storia dell’arte e all’arte contemporanea.
Noi abbiamo visto Matisse e Frida Kahlo (adesso ad esempio c’è il Piccolo Principe. Che meraviglia, vorremmo essere di nuovo là!)

Info e biglietti qui: Bassins des Lumières 

Bus 9 e tram di ritorno, ultima passeggiata in Place de la Bourse… finalmente è il primo aprile e il Miroir d’eau è finalmente attivo!

bordeaux in viaggio con cip e ciop itinerario bordeaux in viaggio con cip e ciop itinerario

La cena è ancora da Le Carreau, mai scelta fu più azzeccata!

[torna all’indice]

 

Giorno 3: Saint-Émilion, Bergerac, Sarlat-la-Canéda

Sveglia, zaini in spalla e pronte a salutare Bordeaux.
Colazione veloce da The French Bastard, attirate non solo dal nome ma dall’immensa vetrina riempita con ogni bontà. Non resteremo deluse infatti!
Raggiungiamo Cours Clemenceau dove ritiriamo l’auto da Sixt.
(*Piccola nota: avevamo prenotato online una auto con cambio manuale perché non avevamo mai guidato con l’automatico e preferivamo non sperimentarlo in viaggio. Sixt ci ha consegnato un’auto automatica comunicandoci, una volta arrivate lì, che hanno pochissime manuali nella loro flotta perchè ormai poco richieste. Siamo riuscite ad adattarci e l’automatico è in realtà molto molto comodo, però la cosa ci ha dato fastidio, perché avevamo scelto consapevolmente e avremmo potuto guardare ad altre compagnie. Lo diciamo per onestà: verificate sempre prima se la vostra prenotazione corrisponde davvero a ciò che troverete.)

Alle dieci, comunque, partiamo.
Saint-Émilion è la prima tappa. Quaranta minuti abbondanti di sosta, giusto il tempo di passeggiare tra i vicoli di pietra, respirare l’aria che sa di cantina e vigne, dare un’occhiata ai negozietti tipici.

dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop

Bergerac è la seconda tappa, nonchè la tappa pranzo. Pranziamo al Bellevue,  affacciato sul fiume e ci convince moltissimo.

dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop bergerac

Poi proseguiamo in macchina tra i dolci pendii della Dordogna e arriviamo a Sarlat-la-Canéda, che da questo momento diventa la nostra base.
L’hotel che abbiamo scelto è Le Coulevrine: è tutto in stile medievale, ospitato in una torre cinquecentesca delle mura cittadine, in posizione perfetta nel centro storico ed ha a disposione anche un comodo garage su richiesta.

Facciamo un breve giretto serale tra i vicoli che sembrano usciti da un libro di fiabe, giusto il tempo di innamorarcene, e cena da Les Chevaliers de la Tour, molto buono.

dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop

[torna all’indice]

 

Giorno 4: Rocamadour e i Giardini di Eyrignac

Oggi facciamo un salto nel dipartimento del Lot, nella regione dell’Occitania, perchè c’è un gioiellino che ci sta aspettando: Rocamadour.

Rocamadour è uno di quei luoghi che abbiamo visto in foto mille volte e che dal vivo risulta decisamente più incredibile.
Il paese è letteralmente inciso nella roccia calcarea, sospeso tra il cielo e il canyon del Alzou, affluente della Dordogna, come per miracolo.

dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop

Appena arrivate scegliamo di parcheggiare al P2 (c’è un ascensore o un sentiero panoramico che scende e noi scegliamo il sentiero: vale la vista).
Seguiamo la Via Santa fino giù, giriamo il paese, pranziamo con una galette e inaspettatamente decidiamo anche di assaggiare il foie gras (e ci piace, chissà perchè eravamo convinte del contrario!).
Risaliamo per la scalinata dei pellegrini fino alla Cappella di Notre-Dame, dove veglia la Vierge Noire, la Madonna Nera: una scultura di legno scuro, piccola e potente, che i fedeli vengono a trovare da secoli.

dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop

Continuiamo poi per la Via Crucis fino in cima e siamo così di nuovo al livello del P2. Non entriamo al castello (2€), ma il percorso esterno vale già tutto.
Rocamadour è un posto che ci è rimasto impresso e che vi consigliamo tantissimo!

dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop

Nel pomeriggio, via ai Giardini di Eyrignac. Il tempo era grigio e a tratti piovigginava: eravamo completamente sole.
Quei giardini incantati sembrano appartenere a un’altra epoca, a un’altra dimensione del tempo. Ci guardiamo intorno senza parole, un sorriso sul volto e la consapevolezza della fortuna che abbiamo.
Uno di quei momenti che non avremmo potuto programmare e immaginare migliori e che ci siamo portate a casa.

Info e biglietti: The Gardens of Eyrignac Manor 

Rientriamo a Sarlat, una passeggiata e niente cena.. eravamo ancora sazie di bellezza e di foie gras!

[torna all’indice]

 

Giorno 5: Mercato di Sarlat e La Roque-Gageac 

Il sabato mattina Sarlat si trasforma. Il mercato invade le piazze e i vicoli del centro storico.
Improvvisamente si riempie di persone come mai abbiamo visto in questi giorni e sembra totalmente un altro paese. Qualche turista ma soprattutto tanti locali.
Ovunque formaggi di capra, noci, fragole di stagione, baguette, confetture, anatre, tartufi.

dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop

Noi ci compriamo un cestello di fragole fresche, un formaggio godurioso (vabbè due, anzi tre.. anzi ora che riguardo le foto quattro!) e una baguette e, rigorosamente tenendola sotto il braccio, ci sentiamo parte di tutto questo.

Facciamo ancora un giretto per la nostra amata Sarlat, saliamo sull’ascensore panoramico, nascosto nel campanile dell’ex chiesa Sainte-Marie e con una bella vista sulla valle e sui tetti della città, e poi prendiamo la macchina: il nostro pranzo deve essere in un posto speciale.

dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop

Quindi eccoci qui, lungo il fiume Dordogna e con alle spalle uno dei villaggi più belli di Francia, La Roque-Gageac.
Il sole è esploso, ci lasciamo alle spalle il freddo e il grigio dei giorni scorsi e ci godiamo questo anticipo di estate in piena atmosfera francese.

La Roque-Gageac è un altro di quei paesini che avevamo in lista da un po’. Letteralmente aggrappato alla roccia sopra la Dordogna, con le sue case di pietra che si fondono con la parete calcarea.
Impossibile non chiedersi come possa star su tutto ciò, sembra magia.
Facciamo un giretto e poi saltiamo sopra una gabarre: le caratteristiche chiatte di legno piatto che un tempo trasportavano merci lungo la Dordogna e che oggi portano turisti per cinquanta minuti di paesaggio fluviale tra castelli, scogliere e paesaggi da film. È lenta e silenziosa.

Nel pomeriggio visita ai Giardini di Marqueyssac, i giardini più visitati del Périgord.
Il parco si trova su uno sperone roccioso e si estende su 22 ettari, dominando dall’alto tutta la vallata.
Ci sono vari percorsi percorribili, fino ad arrivare al punto panoramico da cui ammirare tutta la valle con i suoi castelli e i più bei villaggi di Francia.

dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop

Ci facciamo far strada da un incantevole pavone e torniamo verso casa.

Info: Giardini di Marqueyssac 

Cena da La Cour des Poètes, una bella scoperta.

[torna all’indice]

 

Giorno 6: Beynac, Château des Milandes e Domme

L’ultimo giorno pieno qui in Dordogna.
Il Castello di Beynac domina la Dordogna da un’altura vertiginosa, lo intravediamo da lontano e lo raggiungiamo.

dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop

Parcheggiamo in alto vicino al castello per la visita e poi riscendiamo sul fiume e lasciamo l’auto al parcheggio in basso per girare il borgo.

dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop

Pranzo al Restaurant du Château de Beynac, buono e con vista sul fiume.

Prossima tappa è la casa di Joséphine Baker, il Château des Milandes. La cantante e attivista americano-francese qui costruì il suo sogno di famiglia “arcobaleno” adottando dodici bambini da tutto il mondo.
Il castello è molto bello non solo per la sua architettura, i suoi giardini, i suoi rapaci, ma per la storia che racconta. Non perdetevi quindi la visita all’interno con audioguida, anche se richiede un po’ di tempo merita.

dordogna perigord itinerario in viaggio con cip e ciop

Domme chiude la giornata. E’ una piccola città fortificata molto carina. Così come carini sono i suoi negozietti, ancora tipici.

Rientriamo a Sarlat.

Cena da Auberge Le Mirandol: squisita, forse la cena più buona!

[torna all’indice]

 

Giorno 7: Rientro

Il viaggio di rientro ha sempre quella malinconia dolce di chi ha visto cose belle e sa che non bastava il tempo. E noi non prendiamo neanche l’autostrada per goderci ancora un po’ di Dordogna.. Perigord!
Arrivati a Bordeaux via di volo fino a Nizza e sempre Flixbus fino a Genova.

[torna all’indice]

 

Info utili

Quando andare:
Primavera e inizio estate sono il momento migliore secondo noi. Non troppi turisti e non troppo caldo!
Una cosa importante: molte attrazioni della regione aprono il 1° aprile da quello che abbiamo potuto vedere (il Miroir d’eau a Bordeaux, le gite in gabarre, alcuni giardini). Se potete, partite dal 1° aprile in poi per trovare tutto aperto.

Come dividersi le notti:
Noi abbiamo fatto 2 notti a Bordeaux + 4 notti a Sarlat-la-Canéda e ci è sembrata la divisione perfetta.
Bordeaux merita almeno due giorni pieni.
Sarlat è la base ideale per la Dordogna: è al centro della zona, ha vita propria (ristoranti, mercato, negozietti, centro storico), ed è un punto di partenza giusto per Rocamadour, La Roque-Gageac, Beynac e tutto quello che abbiamo visto noi.

Come muoversi:
A Bordeaux si gira benissimo a piedi e con il tram.
Per la Dordogna l’auto è indispensabile. Noi abbiamo noleggiato con Sixt e ci siamo trovate bene con il servizio, l’auto e i prezzi (verificate, come vi dicevamo prima, il cambio manuale/automatico se importante per voi)
E ci siamo trovate bene a noleggiarla in centro e riportarla in aeroporto.

Assicurazione di viaggio:
Ve la consigliamo, specie se il vostro itinerario prevede voli e noleggio auto. Quella che scegliamo noi è sempre Heymondo ed ha ottime coperture anche mediche (prenotando tramite questo link avete il 10% di sconto)

Dove dormire
Ci sono tantissime scelte, noi vi diciamo dove ci siamo trovate bene noi:

Idee alternative in Francia:

Vi rimandiamo ad altri nostri viaggi on the road in Francia, tra Costa Azzurra, Camargue, Provenza e Porquerolles: Itinerari Francia

 

Che cos’è In viaggio con Cip e Ciop

“In viaggio con Cip e Ciop” siamo noi.

Noi siamo Laura e Silvia. Amiche, viaggiatrici, genovesi.

Cosa troverete nel nostro blog?

  • I racconti dei nostri viaggi, per il Mondo, per l’Italia e per la Liguria, la nostra regione che amiamo e che non smettiamo di esplorare.
  • I consigli che cercheremo sempre di darvi e che speriamo possano esservi utili.
  • I nostri trekking e le nostre escursioni.
  • Sempre, noi stesse: le nostre emozioni e il nostro vivere ogni viaggio come tassello di un puzzle che, pezzo dopo pezzo, ci dà senso e forma.

Siamo spontanee, a volte un po’ matte, vi raccontiamo i nostri viaggi per come li abbiamo vissuti noi e forse non siamo abbastanza serie.

Andiamo nei posti più strani e sconosciuti e cerchiamo di farveli conoscere e darvi la voglia e l’ispirazione per partire e andarne alla ricerca.

Certo è che se voi, per caso, aveste voglia di restare e far parte del nostro mondo, per noi sarebbe un regalo enorme.

Dove seguirci?
Sul blog: blog Inviaggioconcipeciop
Su Instagram: @inviaggioconcipeciop
Su Facebook: Inviaggioconcipeciop

[torna all’indice]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *